Pantani,"Non si suicidò",10 anni dopo riaperto il caso

I Pm indagano per omicidio e alterazione del luogo del cadavere Si indaga sulla morte di Marco Pantani,il campione di Cesenatico,morto il 14 febbraio di 10 anni fa in una…

I Pm indagano per omicidio e alterazione del luogo del cadavere

Marco Pantani, il 'pirata'

Si indaga sulla morte di Marco Pantani,il campione di Cesenatico,morto il 14 febbraio di 10 anni fa in una camera del residence “Le Rose” a Rimini.L’ipotesi è che “il pirata” non sia deceduto per overdose ma che sia stato ucciso.A persuadere il procuratore capo Paolo Giovagnoli fu la perizia del prof.Francesco Maria Avato: “Le ferite sul corpo di Marco Pantani -secondo quanto riporta la Repubblica – non sono autoprocurate, ma opera di terzi”.Secondo la Gazzetta dello Sport,Pantani,sarebbe stato picchiato e costretto a bere cocaina;le grandi quantità trovate nel suo corpo possono essere assunte solo se diluite in acqua.


Nella sua stanza sono stati trovati alcuni giubbotti che aveva lasciato a Milano, dal momento che, quando era arrivato in quell’albergo, non aveva bagaglio. Chiedo la riapertura del processo perché voglio spiegazioni, ricevere risposte. Secondo me Marco aveva pestato i piedi a qualcuno, perché lui quello che pensava diceva: parlava di doping, diceva che il doping esiste”.Queste le parole della madre che non si è mai rassegnata e non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio.

 “Abbiamo appena ricevuto le carte presentate dai familiari e aperto un’indagine. E’ un atto dovuto quando arriva un esposto-denuncia per omicidio volontario. Leggeremo le carte, se ci sarà l’esigenza di indagini chiederemo al Gip”. Queste le parole del procuratore Paolo Giovagnoli sulla riapertura dell’inchiesta sulla morte di Pantani.

Aggiungi un commento