Taglio stipendio: le Camere risparmiamo 97 milioni

 Un risparmio totale di poco meno di 97 milioni di euro (60,1 per la Camera e 36,7 per il Senato) . E' il totale delle economie sui bilanci di Camera…

 download (1)Un risparmio totale di poco meno di 97 milioni di euro (60,1 per la Camera e 36,7 per il Senato) . E’ il totale delle economie sui bilanci di Camera e Senato per il periodo 2015-2018. Un risparmio possibile grazie alla decisione, assunta ieri mattina dai rispettivi uffici di presidenza dei due rami del Parlamento, di introdurre un tetto agli stipendi dei dipendenti. Una riforma del sistema retributivo del personale di Camera e Senato che pero’ trova la contrarietà  delle organizzazioni sindacali, che paventano un “rischio illegittimità'”. Le misure scatteranno il primo gennaio 2015 per andare a regime in quattro anni, attraverso un sistema a scaglioni che riguarderà  tutte le categorie e che prevede un tetto massimo per gli stipendi di 240 mila euro, adeguando le retribuzioni a quanto dispone il decreto del governo Renzi sui dipendenti della Pubblica amministrazione. L’obiettivo finale, spiegano in conferenza stampa le vicepresidenti di camera e Senato, Marina Sereni e Valeria Fedeli, è di arrivare entro il 2014 alla costituzione del ruolo unico dei dipendenti del Parlamento.


Tra i dipendenti si parla di “disprezzo” verso i lavoratori, c’è chi pensa di preparare un “Libro bianco” per illustrare fino in fondo quanti soldi si spendono per i parlamentari (240 milioni l’anno circa, molti più dei 145 dei soli stipendi, ha calcolato l’Espresso) partono le proteste: banchetti per la raccolta di firme, una manifestazione dei dipendenti nella Auletta dei gruppi parlamentari. Oltre a lettere, incarichi gli avvocati, raccomandate, avvertimenti, diffide, e insomma la minaccia di ricorrere al giudice del lavoro, ai tribunali in genere, fino alle Corti internazionali.

A a partire da oggi per la prima volta saranno introdotti limiti negli stipendi di chi lavora in Parlamento. Tagli che, secondo i calcoli, colpiranno in maniera diversa oltre il 40 per cento dei dipendenti, ossia quelli che hanno già superato il ventennio di servizio (gli scatti maggiori arrivano al ventitreesimo anno).

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