La villa di Alberto Sordi diventerà un museo

Come il Vittoriale lo è diventato per Gabriele D'Annunzio, la grande villa in cui per oltre quarant'anni ha vissuto Alberto Sordi sarà trasformata in un museo per ricordare il grande attore…

Come il Vittoriale lo è diventato per Gabriele D’Annunzio, la grande villa in cui per oltre quarant’anni ha vissuto Alberto Sordi sarà trasformata in un museo per ricordare il grande attore romano scomparso nel 2003 e che per decenni ha portato sul grande schermo vizi, debolezze e virtù degli italiani. Lo hanno annunciato oggi, giorno in cui nel 1920 nasceva “Albertone”, Carlo Verdone – che in un certo senso di Sordi ha raccolto l’eredità artistica – ed il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

Vila Sordi museo

 

La villa che il grande attore con la sorella Aurelia, scomparsa lo scorso ottobre, aveva occupato dal 1958 fino alla sua morte si trova in una delle zone più belle di Roma, di fronte alla Terme di Caracalla. Si potranno visitare le stanza dove Sordi ha vissuto il suo quotidiano come lo studio ricco di foto ricordo e di premi, il salone dove fanno bella mostra di sè una ricca collezione di porcellane ed argenti, la barberia personale ed il teatro, con un vero e proprio palcoscenico, dove era solito vedere i film.

Villa Sordi

Il progetto è stato illustrato stamattina a Roma nel corso di una conferenza stampa dal titolo “Alberto Sordi: ieri, oggi e domani” alla presenza dello stesso Verdone, presidente della Fondazione Alberto Sordi per i giovani voluta dal protagonista de “I vitelloni” quando era ancora in vita, ed il ministro. Lo scopo del progetto è quello di far sì che la villa, oltre che un museo, possa diventare un luogo “vivo” che trasmetta la sensazione che Sordi ed i suoi personaggi siano ancora presenti nell’Italia di oggi. Non è ancora stata fissata la data in cui la villa sarà aperta al pubblico ed ai suoi ammiratori, che sono ancora tanti nonostante siano passati oltre dieci anni dalla morte.

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