I terroristi rivendicano gli attentati: "Dopo Parigi, tocca a Londra, Roma e Washington"

Nelle prossime mire dell'Isis Roma, Londra e Washington: sono gli stessi militanti del califfato a dichiararlo, dopo aver rivendicato la paternità dell'assalto a Parigi. Non un attacco a Parigi, ma…

Nelle prossime mire dell’Isis Roma, Londra e Washington: sono gli stessi militanti del califfato a dichiararlo, dopo aver rivendicato la paternità dell’assalto a Parigi.

Non un attacco a Parigi, ma al cuore dell’Europa che in queste ore continua a tenere in stato di shock il mondo interno. “Ricordate il 14 novembre di Parigi, è l’11 settembre francese, non lo dimenticherete mai”, così scrivono i canali Isis che rivendicano gli atti terroristici di questa notte.

I francesi hanno bombardano la Siria, uccidono, adesso stanno bevendo dalla stessa coppa, dalla stessa coppa di sangue“.

Sette punti d’attacco, per quello che è uno degli attentati più feroci che la Francia abbia mai conosciuto: Le Monde in continuo aggiornamento ha progressivamente seguito le sparatoria a Les Halles, il ristornate Le Petite Camboge,  l’esplosione di due kamikaze allo stadio durante la partita Francia-Germania, ancora lungo Rue de Charonne, e nella sala concerti Bataclan, altri due focolai sono scoppiati in Rue Albertain e Boulevard Voltaire.

mappa strage di parigi

 

Gli ostaggi e l’evacuazione del Bataclan

Il teatro Bataclan, dopo il blitz delle teste di cuoio in cui hanno perso la vita tre attentatori, è stato fatto evacuare dagli ostaggi sopravvissuti: decine di morti, le emittenti francesi parlano addirittura di 118 vittime, che si vanno a sommare ad altre 40  negli altri punti d’assedio per un totale di almeno 158 morti. Intanto la prefettura parigina non ha diffuso con chiarezza tutte le informazione, ma a quanto dichiarano i giornali, in totale, sarebbe 8 il numero degli attentatori che nella strage di ieri sera hanno perso la vita.

La paura corre sui social

Fino a pochi minuti prima che cominciassero le esecuzioni, si leggevano i loro tweet, mentre il teatro era sotto assedio, post agghiaccianti che sconvolgevano le piattaforme.

Se siete a #Paris, state lontani dalla zona La République. Un uomo con un AK-47 ha appena ucciso diverse persone ed è in fuga. Io sto bene

Ancora chiuso dentro bar a Parigi. Dicono che non possiamo allontanarci perché gli attentatori non sono stati arrestati #Parisattacks

O mio Dio. Sono spaventato. Non uscirò mai adesso. Sono vivo

I nuovi obiettivi dell’Isis

Un attentato all’umanità in piena regola, che minaccia di essere solo cominciato: “Dopo Parigi, tocca a Londra, Roma e Washington” tuonano ancora una volta nel nome di Allah. La prima a rispondere è stata Washington con gli Stati Uniti, le cui ferite dell’11 settembre sono ancora aperte e dolorosissime. Intanto dall’Italia scattano immediati i sistemi di sicurezza. Il Presidente Mattarella mostra il suo sostegno ad Hollande: “Combatteremo al fianco della Francia in nome della civiltà, per distruggere questa barbarie oscurantista“, mentre il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, da Palazzo Chigi esprime cordoglio e solidarietà ai francesi, mentre è in contatto con le cancellerie degli altri paesi.

2015: l’anno nero di Parigi

Dopo l’orrore di Charlie Hebdo, la capitale francese, in queste ore messa a ferro e fuoco, è di nuovo sotto assedio: Hollande lancia lo stato di allerta e chiude le frontiere, Parigi sarà blindata nei prossimi giorni. A pochi minuti dalla strage, la Tour Eiffell spegne le sue luci in segno di lutto nazionale. Oggi scuole e musei chiusi.

I terroristi hanno dichiarato guerra alla Francia, l’ex Presidente Nicolas Sarkozy si esprime in merito: “Nulla sarà più come prima”. Intanto, questa mattina, in Place de La Republique: 

https://twitter.com/JacopoOttaviani/status/665473284415295488?ref_src=twsrc%5Etfw

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