Al Mobile World Congress di Barcellona, realtà virtuale e reti 5G

Si sono dati appuntamento al Mobile World Congress di Barcellona dal 22 al 25 febbraio i rappresentanti delle maggiori aziende di tecnologie mobili e consumatori per ammirare ed esporre tutte…

Si sono dati appuntamento al Mobile World Congress di Barcellona dal 22 al 25 febbraio i rappresentanti delle maggiori aziende di tecnologie mobili e consumatori per ammirare ed esporre tutte le interessanti novità nel campo del mobile. Con più di 2200 espositori e presenze da 204 paesi, la kermesse catalana ha conosciuto un incremento del 6% rispetto alla passata edizione del 2015, sfiorando la cifra record di 101mila visitatori, a cui bisogna aggiungere i 4mila partecipanti all’ESL Expo Barcellona che ha anticipato il MWC. John Hoffman, CEO di GSMA  ha osservato come “quest’anno il Mobile World Congress ha gestito una ricca serie di eventi e ha toccato tanti settori per riflettere concretamente il ruolo che il Mobile sta svolgendo sempre più a livello mondiale”. Nei quattro giorni di conferenze i maggiori protagonisti del Mobile a livello mondiale in rappresentanza di mobile operators, software companies, IoT provider, equipment providers, internet companies, hanno discusso, presentato e osservato le migliori novità del settore.

Le novità: la realtà virtuale

In questa kermesse grande attenzione è stata posta alla realtà virtuale. Secondo Mark Zuckerberg, leader e fondatore di Facebook, essa infatti cambierà le nostre vite e diventerà la “piattaforma social più importante al mondo“. Le parole del Numero 1 del social network per eccellenza sono state pronunciate alla vigilia del Mobile World Congress, in occasione del lancio dei Galaxy S7 e S7 Edge e della fotocamera Samsung Gear 360. La Corea del Sud è protagonista di questa importante sfida. Da un lato LG, dall’altro Samsung: entrambe le aziende hanno lanciato fotocamere in grado di girare filmati a 360°, la Gear 360 e la 360 Cam. Samsung aveva già il suo visore per la realtà virtuale, il Gear VR, facendolo in questa occasione provare a giornalisti e addetti ai lavori nel momento in cui ha svelato l’S7. LG invece ha presentato il suo primo visore LG VR: più piccolo della concorrenza, più leggero, ma con una risoluzione inferiore.

Samsung ha inoltre riferito di avere sul tavolo una collaborazione con Facebook, social che aveva già lanciato sul suo social network i video a 360°, con l’obiettivo di sviluppare e migliorare la realtà virtuale offerta dai suoi prodotti. Il problema di questa nuova tecnologia è la mancanza di un’adeguata abilitazione di questa tipologia di video su molti dispositivi: come dice Jonah Perretti, fondatore di BuzzFeed, “se un video non è visibile su un dispositivo mobile non esiste, in quanto non può essere condiviso e diventare virale“. Questa quindi la maggiore difficoltà e la caratteristica su cui ci si dovrà concentrare nello sviluppo di questa tecnologia.

Project Tango e la rete 5G

Project Tango è invece un progetto in divenire di Google, in partnership con Lenovo e con aziende che sviluppano software. L’obiettivo è quello di trasformare gli smartphone in genius phone, oggetti capaci di analizzare l’ambiente reale in pochi secondi. Puntando il telefono in una direzione è possibile stabilire la misura di un muro o di un oggetto. Tutto ciò è volto all’abilitazione di nuove tecnologie come la realtà aumentata. Molteplici le applicazioni: musei ad esempio, ma anche moda, arredamento, settore auto. A questo proposito è stato girato un video nel Museo Nazionale d’Arte della Catalogna, dove funzionavano due demo: una per spostarsi all’interno del museo e avere informazioni sulle opere; l’altra legata alle geolocalizzazione negli spazi. Il progetto è ancora pioneristico, ma il video mostra in quale direzione si stia muovendo la tecnologia in questi ultimi anni.



Altro tema di cui si è a lungo discusso è il 5G, ovvero le reti di quinta generazione. Non vedranno la luce prima del 2020 (con un test in Corea nel 2018) ma queste tecnologie potranno davvero far svoltare il mondo del lavoro e, forse, la società stessa. Con velocità nell’ordine dei Gigabit al secondo, bassissimi tempi di risposta (“latenza”), bassi consumi e versatilità, le reti 5G permetteranno di fare senza affanno cose ad oggi utopiche, come guidare un drone posizionato a Stoccolma, con un’interfaccia in realtà virtuale, trovandosi a Barcellona (cosa che era possibile fare allo stand Ericsson della kermesse). La Ericsson, leader nelle telecomunicazioni, sta spendendosi molto per lo sviluppo del 5G ed è convinta che dalle reti di nuova generazione nascerà una società realmente “connessa” e più sostenibile, come auspicano anche le Nazioni Unite.

I progetti dall’Italia

Due i progetti italiani che hanno destato attenzione a questo MWC: sempre allo stand Ericsson, c’era un’altra demo futuribile ma già attuale sul modo in cui il cloud, la nuvola della Rete, può cambiare la robotica. I robot di oggi diventeranno più versatili ed economici, spostando la loro “intelligenza” nel cloud. Il progetto è proprio del Bel Paese, essendo nato in Toscana, frutto di una collaborazione tra Ericsson, i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la pmi Zucchetti Centro Sistemi.

Italiana è anche la TeamDev, un’azienda umbra nata nel 2008, che con la piattaforma Agricolus ha rubato la scena del Mobile World Congress, che l’ha selezionata (unica esponente italiana) tra le aziende dell’Innovation City, dove erano raccolte le idee più promettenti. Agricolus è un aiuto per l’agricoltura di precisione che permette alle aziende agrarie e alle istituzioni di usufruire di una serie di dati (derivati da satelliti, droni, sensori, gps) utili per superare la scarsa redditività dell’agricoltura. Un’idea glocal nata in un comune umbro di poche migliaia di abitanti, da un team giovane e molto eterogeneo, a cui hanno collaborato agronomi, tecnologi ed esperti di software.

La kermesse tornerà sempre nella città catalana l’anno prossimo, con appuntamento dal 27 febbraio al 2 marzo 2017.



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