La bambola calva ridà fiducia a una bimba con l'alopecia

La marca di giocattoli American Girl produce le prime bambole calve. Una mamma ringrazia commossa per aver reso felice la figlia con l'alopecia.

Meredith Bailey vive a Boston, Massachusetts, è moglie e madre di due figli, Matthew, 9 anni, e Mia, 8. Alla piccolina della famiglia, all’età di quattro anni, è stata diagnosticata l’alopecia areata, una patologia autoimmune che causa la perdita di capelli e peli del corpo. Da allora, Meredith ha sempre cercato di supportare, consolare, aiutare sua figlia per non farla sentire “diversa”. La bambina è vivace e la sua grande passione sono le bambole. Ciò che è successo grazie alla marca di giocattoli American Girl ha ridato fiducia e un nuovo, sincero, felice sorriso alla piccola Mia e alla sua famiglia.

Un regalo inaspettato: la bambola calva

Mia Bailey ha 8 anni ed è, al contrario delle sue coetanee, totalmente calva. Anche le numerose bambole che Mia ha in cameretta hanno lunghi e morbidi capelli da pettinare e acconciare. Lei no e ciò la fa sentire “diversa”. Durante la ricerca di un regalo per Mia, la mamma fa una richiesta alla fabbrica di giocattoli American Girl, chiedendo se ci sia la possibilità di avere una bambola calva. Il brand risponde positivamente e, la mattina di Natale, Mia scarta il suo regalo speciale. Ovviamente, è amore a prima vista: la bambola di fronte ai suoi occhi potrebbe essere lei, è come lei, sorridente e senza capelli. Il giocattolo è da subito diventato il compagno fedele e onnipresente della bimba.

La bambola, “una parte di lei”

La mamma racconta:” Sapevo che le sarebbe piaciuta, ma non potevo immaginare la felicità che avrebbe portato. Non riesco a dirlo a parole – Mia aveva una bambola che era proprio come lei – era una parte di lei“. La figlia però le chiede perché non aveva mai visto quella bambola esposta sugli scaffali. Meredith non sa come spiegarle che anche quelle bambole, come lei, sono considerate non “normali”.

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Mia, la mattina di Natale, mentre scarta la sua nuova bambola



Sorprese tra gli scaffali

Tempo dopo però, passeggiando tra gli scaffali di un negozio di giocattoli, Mia si blocca dalla sorpresa di fronte a una serie di confezioni. Immaginate la felicità nel vedere che lì dove, un tempo, c’erano solo bambole con i capelli ora si trovano anche quelle calve. La madre di Mia non ha potuto trattenere le lacrime al vedere la felicità della sua bambina e ha ringraziato personalmente e pubblicamente il brand su Facebook: “La mia bambina è stata entusiasta quando ha finalmente potuto stringere una bambola senza capelli nei vostri negozi. Quelle bambole non erano nascoste, erano esposte con orgoglio. Questo può non sembrare un ‘grande passo’, ma per le bambine che non rispondono ai classici canoni della bellezza significa più di quanto possiate immaginare”. 

Una grande conquista

Le bambole calve rappresentano invece una grande conquista per tutte quelle bambine che, come Mia, a causa di una malattia, non hanno i capelli. Meredith ha commentato infine:” Una ragazzina può sentirsi a suo agio con mia figlia in pubblico perché American Girl ha avviato un dialogo tra i bambini e i genitori in negozio, è come se il brand abbia dato forza e fiducia a queste bambine“.

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La felicità di Mia scoprendo le confezioni della American Girl esposte nel negozio



 

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