La storia di Bravo, il cane che tra le macerie ha protetto i suoi umani

Abbaiava senza sosta nei confronti dei soccorritori il cane Bravo, disposto a tutto pur di difendere la sua famiglia ancora intrappolata tra le macerie. Il racconto dei soccorritori giunti nell'abitazione di Amatrice in cui Bravo viveva con la sua famiglia.

Tra gli sfortunati protagonisti del terremoto che ha colpito il centro Italia ci sono anche loro, i cani. I soccorritori ne hanno tratto in salvo diversi, ma tra le tante storie emerge quella del cane Bravo. Si sa, nessuno sa essere fedele quanto un cane, nessuno dimostra l’affetto e la devozione incondizionati come solo un cane sa fare. E lo sanno bene i soccorritori della Protezione Civile che si sono trovati difronte al cagnolino Bravo, disposto a tutto pur di difendere i suoi umani.

Abbaiava senza sosta per difendere i suoi umani intrappolati

Bravo abitava infatti assieme alla sua famiglia ad Amatrice, il Comune maggiormente colpito dal sisma. L’intera cittadina è rimasta distrutta dal sisma, così come l’abitazione degli umani di Bravo, ridotta a un cumulo di macerie. Poi sono arrivati i soccorritori, sbalorditi dal comportamento tenuto dal cane alla loro vista. Bravo non ha esitato a vegliare quel che restava della casa in cui abitava con la sua famiglia, abbaiando senza sosta verso i soccorritori. Un vero e proprio assetto da guardia quello dimostrato da Bravo, che non ha smesso di difendere la sua famiglia di umani e quel che restava della casa in cui è cresciuto. La sua intenzione, infatti, era quella di proteggere le persone ancora intrappolate tra le macerie, nonostante intorno a lui ci fosse soltanto distruzione.

Il racconto dei soccorritori

Per riuscire a farsi strada tra le macerie, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile hanno innanzitutto dovuto guadagnarsi la fiducia del cane, aggressivo nei confronti di quelli che credeva essere degli intrusi. Poi i soccorritori sono riusciti a tranquillizzarlo, come loro stessi hanno poi raccontato: “Quando il cane ha visto che stavamo aiutandolo ha capito subito – hanno riferito – E si è lasciato prendere. E portare in salvo insieme ai suoi cari”. 

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