Terremoto Centro Italia: per il governo sfollati fuori dalle tende entro un mese

Mentre nei luoghi colpiti dal terremoto si continuano a spostare macerie, il governo comincia a parlare di ricostruzione. L'inverno e la stagione delle piogge si avvicinano sempre di più, così queste saranno le nuove misure per i prossimi mesi.

Mentre nei luoghi colpiti dal terremoto si continuano a spostare macerie, il governo comincia a parlare di ricostruzione. I tempi sono stretti, le case andranno completate prima dell’arrivo dell’inverno e si iniziano quindi a progettare i prossimi mesi.

L’emergenza e la ricostruzione

Questa è ancora la fase dell’emergenza. La Protezione Civile ha a disposizione i primi fondi per le procedure di rimozione delle macerie e controllo degli edifici ancora in piedi. Dopo questa prima fase, già in atto, si comincerà la fase di ricostruzione. Il governo è convinto che entro un mese gli sfollati avranno già una nuova sistemazione, anche se provvisoria. Successivamente questi passeranno alle case di legno considerate particolarmente sicure nelle zone ad alto rischio sismico, e il governo pensa che serviranno 4 o 5 mesi per completare questa pratica. Per la ricostruzione totale dei paesi colpiti ci vorranno invece tra i 7 e gli 8 mesi.


Renzi chiama Renzo Piano

Matteo Renzi pensa a Renzo Piano. Il Premier ha raggiunto Genova per un primo incontro in merito alla ricostruzione. Sembra che l’incontro fosse già programmato da tempo, ma considerata l’emergenza, i due si sarebbero soffermati su quello che ci sarà da fare nei prossimi mesi nelle zone colpite dal sisma. Renzo Piano avrebbe asserito che bisognerà tenere conto del territorio su cui si andrà a ricostruire e che occorrerà togliere molto cemento usato nelle costruzioni. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha spiegato: “Un cantiere leggero. Superata la prima fase, si devono prevedere abitazioni montate nella zona sismica, strutture temporanee, non definitive. Si possono fare in poco tempo case di legno, a 600 euro al metro quadrato. Come a Onna, in Abruzzo. Finita la ricostruzione si ricicla tutto: il terreno occupato poi torna a essere campo di grano o pascolo“.

Il piano Casa Italia

Matteo Renzi pensa a un piano per diffondere nel Paese le linee chiave della prevenzione dei terremoti. Il progetto ha preso il nome di “Casa Italia” e non sarà dedicato solo alle zone del Centro Italia appena colpite ma a tutto il territorio nazionale. Verranno stanziati tra i 2 e i 3 miliardi per incentivare i privati,  per “rammendare” l’esistente e per mettere sotto controllo tutte le zone sismiche. A questo proposito, il ministro Delrio ha stilato un documento, “Linee guida per la classificazione della vulnerabilità sismica degli edifici“, per chiarire e classificare il rischio sismico nelle zone del Paese.

Gli aiuti del governo agli sfollati

600 euro al mese è quello che lo Stato mette a disposizione delle famiglie di sfollati. Saranno comunque i comuni a gestire i fondi. Per ogni persona verranno destinati almeno 200 euro e chi viveva da solo avrà diritto a 300 euro. L’ordinanza prevede invece: “Nel caso in cui siano presenti persone di età superiore ai 65 anni, portatrici di handicap, o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67% è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ognuna della persone indicate, anche oltre il limite massimo di 600 euro mensili previsti per famiglia“. Gli aiuti andranno avanti fino a quando gli sfollati non rientreranno nell’abitazione.

Esproprio di terreni e immobili

I sindaci delle zone colpite potranno, se necessario, espropriare beni per la comunità. “Per le attività di soccorso, assistenza e ricovero delle popolazioni colpite dagli eventi, i sindaci possono provvedere all’occupazione d’urgenza e alle eventuali espropriazioni con l’adozione di un decreto di occupazione d’urgenza, prescindendo da ogni altro adempimento e procedendo alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione in possesso dei suoli, anche con la sola presenza di due testimoni“. Questo è quanto prevede l’ordinanza.

I mutui

Come anticipato poco dopo il terremoto, anche le banche vengono incontro a chi ha perso tutto. Sara sufficiente un’autocertificazione dei danni subiti al proprio immobile per vedere attivata la sospensione delle rate. Questo fino a quando gli edifici non saranno di nuovo agibili. Ogni banca informerà i propri clienti “almeno mediante avviso esposto nelle filiali e pubblicato sul proprio sito internet della possibilità di chiedere la sospensione, indicando tempi di rimborso e costi dei pagamenti sospesi“.

Aggiungi un commento