Morta per un video, la rabbia ai funerali di Tiziana: "Ridatele la dignità"

Si è sentita male Teresa Giglio, la madre di Tiziana Cantone, ai funerali della 31enne celebrati a Casalnuovo. Non ha resistito allo shock e ha chiesto rispetto per la memoria della figlia.

Sono stati celebrati nella chiesa di San Giacomo ApostoloCasalnuovo i funerali di Tiziana Canatone, la 31enne di Mugnano che si è tolta la vita per la vergogna seguita alla pubblicazione in rete di un video a luci rosse che la vedeva protagonista. All’ingresso in chiesa della bara bianca, la mamma di Tiziana, Teresa Giglio, non ha resistito allo shock emotivo ed ha avuto un collasso. A sorreggerla sono stati gli altri familiari della giovane Teresa.

“Vittima di una cultura sessista”

Alla cerimonia funebre ha presenziato anche l’assessore del Comune di Napoli per le Pari Opportunità, Daniela Villani. La stessa ha commentato l’accaduto sottolineando come alla base dell’estremo gesto commesso da Tiziana, ci siano i giudizi sessisti di chi l’ha condannata solo perché donna:Tiziana è vittima di una cultura sessista che tragicamente incide sulla vita delle donne – ha affermato – Il divario di genere comincia dove si stabilisce una demarcazione tra il giudizio destinato a una donna, perché donna, e quello destinato a un uomo, perché uomo. Le logiche del branco agiscono perpetrando tali differenze di genere, che si adeguano pericolosamente a tempi e tecnologie, segnando e mietendo vite“. 


Tiziana ha deciso di porre fine alla sua vita perché non è riuscita a reggere la gogna, social e non solo, seguita a quel video hard finito in rete. Nel filmato la 31enne è immortalata mentre tradisce il fidanzato in auto con un altro uomo. Si accerta di essere ripresa e quel suo “Stai facendo il video? Bravo” è diventato persino un tormentone sui social. Una pressione che ha lentamente schiacciato Tiziana, etichettata ed identificata soltanto come “la ragazza del video” anche nel suo paesino d’origine nella provincia di Napoli, dove tra le sgomitate di chi la conosceva fin da bambina, Tiziana si è ben presto resa conto che ormai qualcosa era cambiato.

La mamma chiede rispetto

Durante l’omelia il parroco don Giuseppe Ravo, ha ricordato Tiziana come una ragazza amante della vita e desiderosa di vivere a pieno i suoi 30 anni: “Ci domandiamo perché questa bella ragazza piena di prospettive si è sacrificata. Il perché non lo sapremo mai, resterà un mistero. Ma abbiamo la certezza che lei amava la vita, voleva essere in questa vita”. Poi il parroco si è appellato alle Istituzioni: “Servono leggi a tutela delle vittime”. Per la vicenda che ha portato alla morte di Tiziana sono attualmente indagate 4 persone, le stesse a cui la Cantone inviò il famoso video, poi finito in rete, tramite Whatsapp. I quattro sono iscritti al registro degli indagati già dallo scorso anno, quanto la 31enne decise di querelarli. La mamma di Tiziana, intanto, ha chiesto rispetto per la memoria della figlia: “Non ha mai tradito nessuno, ridatele la dignità, non meritava tutto questo”. 

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