Concorso Ue per giovani scienziati: vince il 16enne Valerio Pagliarino

Valerio Pagliarino ha trasformato la sua passione in progresso: mette a punto un sistema per estendere la banda larga e combattere il Digital divide

Valerio Pagliarino, studente del Liceo scientifico della provincia astigiana, si è aggiudicato il primo premio della 28esima edizione del concorso per giovani scienziati dell’Unione Europea. Il suo progetto si chiama “LaserWan” e consiste in un sistema capace di aumentare la copertura di banda larga sfruttando le linee di alta tensione già esistenti. Il suo prototipo, a Bruxelles, ha convinto tutti, e a soli 16 anni lo studente italiano mette a segno un punto importante per il suo futuro e per quello degli altri.

L’idea

L’intuizione che ha portato Valerio a raggiungere questo importante traguardo, nasce dall’ipotesi che il laser, esattamente come un fascio di luce, possa trasmettere dati. Da qui lo studente ha iniziato, con materiali di recupero che aveva in casa e acquistando il resto online, a “dar vita” a quella che era solo un’idea.


Dopo aver sperimentato il primo successo – riesce trasmettere un intero film in streaming- il giovane scienziato brevetta l’invenzione. Dai test fatti, l’idea di Pagliarino permetterebbe di navigare fino a 500 mega al secondo, ad un costo inferiore rispetto a quello della fibra.

Un modello di “normalità”

Nell’intervista rilasciata a Repubblica, lo studente astigiano, racconta di aver solo assecondato una passione: “molti ragazzi giocano a calcio, io nel tempo libero faccio questo. Ho dedicato al mio progetto sì e no un paio di ore al giorno. Studio molto, ma mi ritengo una persona abbastanza normale. La scienza mi prende tanto tempo”. Un ragazzo che va bene a scuola, ma che ci tiene a puntualizzare quanto, fare ciò che più appassiona, sia fonte di divertimento e, al contempo, permetta di fare esperienze di successo.

Da grande Pagliarino vorrebbe lavorare nell’ambito della ricerca, nell’elettronica o nella fisica e pensa di studiare ingegneria all’Università. Vorrebbe rimanere in Italia, racconta sempre nell’intervista : “perché a me il mio Paese piace. Ogni volta che vado all’estero mi rendo conto di quanto sia bello. Non sono così scoraggiato sul fatto che si possa fare scienza in Italia. Finora la vita mi ha trattato bene, ho avuto l’opportunità di partecipare a questi concorsi e di esprimermi. Quindi, ora come ora, posso dirlo in modo abbastanza convinto: l’Italia mi piace”.

Il motore che muove le idee

Molti successi arrivano proprio dalle situazioni complesse, dalla motivazione a trovare soluzione, risolvere problemi. Nel paese di Valerio Pagliarino, Castelnuovo Calcea, in Provincia di Asti, vivono meno di mille persone e da loro la banda larga non c’è.

Sempre a Repubblica racconta: “ma a pensarci bene è stato proprio questo aspetto a farmi tirar fuori l’idea della banda ultralarga attraverso il laser. Quando ho deciso di iscrivermi al concorso “Giovani e scienze” non ero sicuro che il progetto fosse buono. Poi ho visto quanto tempo ci ho messo a scaricare il bando per partecipare, un file pdf di pochi mega, per capire che la strada era giusta”.

Altri premiati del concorso

Al concorso a Bruxelles hanno partecipato 138 giovani scienziati con idee innovative. Sono stati premiati, sempre con il primo premio, da 7 mila euro, due studenti norvegesi ed una studentessa statunitense per studi nell’ambito della matematica e della biologia. Sono stati inoltre premiati altri 45 scienziati e distribuiti 49.500 euro in totale.

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