Samsung Galaxy Note 7 a rischio fiamme, l'azienda: "Spegnetelo subito"

Allarme per il Samsung Galaxy Note 7, oltre 2,5 milioni di smartphone sostituiti perché rischiano di prendere fuoco. L'azienda ha chiesto ai proprietari dei dispositivi di tenerli spenti e si prepara a bloccarne la vendita.

Il colosso tecnologico sudcoreano Samsung ha esortato tutti i proprietari del Galaxy Note 7 a tenere spento lo smartphone mentre proseguono le indagini sul rischio del telefono di prendere fuoco. La società ha anche annunciato l’intenzione di fermare la vendita del dispositivo e, se necessario, di fermarne persino la produzione. Nel solo mese di Settembre, Samsung ha ritirato ben 2,5 milioni di telefoni a causa delle denunce sulle batterie che esplodono. Un uomo in Kentucky ha raccontato di essersi svegliato nel cuore della notte, a causa del fumo fuoriuscito dal suo Galaxy appena acquistato. Soltanto 7 giorni dopo, un volo negli Stati Uniti è stato evacuato dopo che un Samsung galaxy Note 7 ha iniziato ad emettere fumo in cabina.

Un problema capace di rovinare l’immagine dell’azienda

La sicurezza dei consumatori resta la nostra priorità assoluta – ha fatto sapere un portavoce del colosso – Samsung chiederà tutti i rivenditori a livello mondiale di fermare le vendite del Galaxy Note 7 mentre l’inchiesta è in corso”. “I consumatori sia con un dispositivo originale Galaxy Note 7 o con uno di sostituzione sono pregati di tenerlo spento e smettere di usarlo”, ha aggiunto ancora Samsung. I problemi per Samsung giungono in un momento cruciale per l’azienda, come l’esperto di tecnologia Andrew Milroy di Frost & Sullivan ha riferito alla BBC. “Samsung ha a lungo lavorato per una strategia di contrasto ai suoi rivali sul mercato – spiega l’esperto – Questo guasto potrebbe danneggiare seriamente la competitività dell’azienda nel settore degli smartphone“. Sulla questione si è espresso anche il ministro delle Finanze della Corea del Sud, Yoo Il-ho, che ha preannunciato un danno alle esportazioni totali del Paese se lo smartphone dovesse essere ritirato dal mercato. “In questo momento non possiamo dire quale sarà l’impatto a lungo termine – ha dichiarato – E il governo non può interferire con le decisioni dell’azienda. Ma se lo smartphone finisce in pezzi, ciò avrà un impatto negativo sulle esportazioni”. 

Intanto ne approfitta Apple

Gli smartphone hanno batterie al litio e gli sviluppatori lavorano costantemente per renderli sempre più piccoli, più efficienti e ottimizzare i tempi di ricarica. Nel caso dei Samsung in questione, si ritiene che elettrodi negativi e positivi, una volta in contatto, causino cortocircuiti, surriscaldamento, e quindi provochino “esplosioni”. Secondo la società, 45.000 Note 7 tra quelli segnalati sono stati venduti in tutta Europa dopo essere stati ordinati su internet dai consumatori. Più del 75% degli smartphone malfunzionanti sono stati sostituiti o con un nuovo Note 7 o un altro dispositivo Samsung. Che conseguenze avrà tutto ciò rispetto ad Apple? Il Galaxy Note 7 è stato sviluppato per essere il telefono di punta dell’azienda, uscito strategicamente poche settimane prima dell’iPhone 7 di Apple. L’accoglienza è stata buona ma, dopo lo scandalo, le azioni di Samsung hanno subito un duro colpo, tutto a vantaggio di Apple.

 

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