Michelle Obama offesa sui social: "È una scimmia con i tacchi"

Michelle Obama viene offesa pubblicamente tramite un post pubblicato da Pamela Ramsey Taylor, la direttrice di una non profit finanziaria, che la definisce "una scimmia con i tacchi"

Un licenziamento e una dimissione, questo è quanto è costato un commento non proprio carino nei confronti di Michelle Obama: l’ex first lady è stata definita come “una scimmia con i tacchi”.

Michelle Obama offesa sui social

Ad offendere Michelle Obama è stata Pamela Ramsey Taylor, ovvero la direttrice di una non profit finanziata attraverso alcuni fondi del governo della West Virginia. Pare che la direttrice del Clay County Development Corp voleva semplicemente commentare il passaggio di consegne tra Michelle Obama e la nuova First Lady, Melania Trump.

E proprio per questo motivo ha scritto su Facebook: “Sarà così rigenerante avere di nuovo una First Lady di classe, bella e dignitosa. Sono stanca di vedere una scimmia con i tacchi. A commentare il suo post, anche la sindaca di Clay, Beverly Whaling, un piccolo paese di 491 abitanti, che condividendo il pensiero della Taylor ha scritto: “Hai reso migliore la mia giornata, Pam”.


Dimissione e licenziamento

Ovviamente, nessuno dei due commenti è passato inosservato, tanto che in poco tempo è partita una petizione per chiedere le dimissioni di entrambe che ha raccolto ben 80.000 firme. Mentre Pamela Ramsey Taylor è stata licenziata per la sua caduta di stile, la sindaca ha presentato le sue dimissioni. Entrambe si sono scusate per quanto affermato.

La Taylor ai media locali ha dichiarato: “Il mio post su Facebook può essere interpretato come razzista, ma non voleva esserlo in nessun modo e chi mi conosce lo sa. Ho espresso un parere personale sul fascino, non sul colore della pelle di una persona”, ed ha addirittura aggiunto che sta valutando se presentare o meno una denuncia per diffamazione contro ignoti per gli attacchi ricevuti.

Le scuse

Jason Hubbard, un componente del consiglio comunale, tramite un breve commento di condanna, ha precisato di ritenere il post “orribile”, sottolineando che “l’intolleranza razziale non fa parte di questa comunità”, scusandosi oltre che con Michelle Obama, con chiunque si sia sentito offeso.

A scusarsi, anche Belinda Biafore, leader dei Democratici del West Virginia, che ha precisato:La West Virginia è molto meglio di questo e questi odiosi ideali razzisti sono esattamente ciò contro il Partito Democratico continuerà a combattere”.

Aggiungi un commento