Sarà il letame a sostituire il petrolio?

Grazie allo studio di alcuni scienziati è stato possibile trasformare il letame in olio "bio crude" che pare abbia analoghe proprietà del petrolio

Grazie allo studio di alcuni scienziati è stato constatato che convertire il letame in olio “bio crude è possibile. L’importanza maggiore di tale processo è data dal fatto che il liquido prodotto pare avere analoghe proprietà del petrolio, e questo potrebbe portare dunque ad una svolta non indifferente.

Il processo di trasformazione del letame

Recentemente, una ricerca effettuata da alcuni scienziati avrebbe portato a sviluppare un metodo che consenta di convertire i liquami in olio bio crude. Questo proverebbe che anche dal letame è possibile estrarre energia. Un rapporto del Pacific Northwest National Laboratory affermerebbe che i ricercatori effettuano ciò, ovvero convertire il letame in olio, utilizzando un processo chiamato “liquefazione idrotermale”. Il PNNL spiega inoltre che la liquefazione idrotermale “imita le condizioni geologiche terrestri che la Terra utilizza per creare il petrolio grezzo, quindi, attraverso l’alta pressione e un’altissima temperatura in pochi minuti si riesce ad ottenere qualcosa che per essere ottenuto in natura ci vogliono milioni di anni“.


Alimentare le auto con il letame sarà davvero possibile?

In pratica, gli scienziati riscaldano il letame ad una temperatura altissima, ovvero 650 gradi Fahrenheit attraverso un tubo con una pressione di 3mila libbre per pollice quadrato. Ciò che viene prodotto attraverso questo processo è un liquido acquoso denominato “bio crude” che condivide molte proprietà con il petrolio. Non è la prima volta che viene creato un simile sistema che permetta tale processo. Nel 2013, infatti, alcuni ingegneri coreani hanno sviluppato un ceppo di escherichia coli che è in grado di creare benzina. E nel marzo di quest’anno, gli scienziati della UCLA hanno annunciato che vogliono utilizzare letame per riuscire ad ottenere l’energia necessaria per alimentare le auto.

Il Pacific Northwest National Laboratory stima che una persona produce da due a tre litri di bio crude un anno. Ma il letame sarà davvero così produttivo tanto da poterlo anche vendere?

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