Micheal Schumacher sbarca su Twitter

Il 7 volte campione del mondo di Formula Uno Micheal Schumacher da qualche giorno ha anche un profilo twitter. Curato, però, dalla sua manager. Ecco i contenuti che verranno condivisi.

Mancava solo lui nell’olimpo dei campioni, sportivi e non, che calcano le scena del social network più utilizzato dalle celebrity di ogni settore: il 7 volte iridato della Formula Uno, l’uomo dei record, la leggenda delle quattro ruote Micheal Schumacher. Schumi è impegnato da quasi tre anni in una difficile e complicatissima riabilitazione dopo un fatale incidente avvenuto sulle piste da sci di Meribel, occorso il 29 dicembre 2013. Lo scorso novembre l’account Twitter “@schumacher” è stato attivato.

Come funziona

Il profilo è gestito da Sabine Kehm, manager dell’ex ferrarista. Esso si aggiunge agli account Facebook ed Instagram del tedesco: ha, come obiettivo, quello di mostrare le gesta, i piccoli e grandi dettagli del campione, catturando le imprese di Schumacher pilota senza fornire informazioni sullo stato di salute del pilota, perennemente sotto rigida riservatezza. Ogni immagine è però correlata dall’hastag “#keepfighting” e la scritta “never give up” (tradotto come “mai mollare“); un piccolo contributo al calvario di Schumi.


Il caso

Quanto alla tragedia di Meribel, la Procura di Albertville ha recentemente accertato, a seguito di una lunga indagine, di come l’accaduto non sia stato il risultato di un azzardo di Micheal. Schimi era effettivamente fuori dalle piste, ma proseguiva a velocità moderata e secondo traiettorie molto caute. È stata una fatalità, si legge nel rapporto, che lo portò a urtare una roccia coperta dalla neve cadendo a terra fino ad impattare col capo un altro masso. Indossava il caschetto protettivo, fu la GoPro a sfondare l’elmetto lesionando il cervello.

Le dichiarazioni

Vogliamo incoraggiare le persone a non mollare mai” ha detto la moglie Corinne a proposito della novità Twitter. “Questo è il primo passo di un movimento che speriamo possa far bene in futuro – ha ribadito la manager del campione -. L’intenzione è quella di dimostrare agli altri come mollare non sia un’opzione possibile. In questo modo speriamo di trasformare un evento terribile in qualcosa di positivo”.

 

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