Roma, emerge il "metodo Marra": "Faccio quello che voglio, tanto lei mi copre"

Rodolfo Murra riferisce ai magistrati della sicurezza ostentata da Marra, l'uomo più vicino a Virginia Raggi: "Sono l'unico che capisce di pubblica amministrazione, se parlo io viene giù tutto".

È ancora caos in Campidoglio per il “caso Marra“. Lo scorso venerdì i magistrati hanno ascoltato Rodolfo Murra, capo dell’Avvocatura del Campidoglio, che ha testimoniato la sicurezza ostentata in diverse occasioni da Raffaele Marra, nel periodo in cui era il “numero 2” del Campidoglio: “Io sono l’unico che capisce di pubblica amministrazione – affermava Marra – Sono quasi due anni che mi occupo del Movimento 5 Stelle. E infatti se parlo io viene giù tutto. Ma non solo perché Murra, ascoltato in seguito all’arresto dello stesso Marra per corruzione, ha riferito ai magistrati quanto accaduto in occasione della nomina di Salvatore Romeo a capo segreteria.

La questione Romeo

Come riportato dal Corriere della Sera, Murra ha affermato in sede d’interrogatorio di aver manifestato parere contrario alla sindaca in merito a quella nomina, sottolineandone l’illegittimità. Ma la stessa Raggi gli disse di “non mettere a verbale il parere contrario”, in quanto la decisione era già stata presa d’accordo con Romeo e Marra. Lo stesso Marra, ha riferito ancora Murra, avrebbe affermato di poter fare “tutto ciò che voglio, tanto lei (Virginia Raggi ndr) mi copre“.

Le intercettazioni tra Marra e Romeo

Nel mirino della Procura è finito anche il fratello di Raffaele Marra, Renato, e la sua nomina di Responsabile al Turismo. Al momento i magistrati intendono verificare l’effettiva legittimità della nomina. Oggetto d’indagine anche le intercettazioni tra Raffaele Marra e Salvatore Romeo che, in una telefonata risalente allo scorso 31 Ottobre, riferisce al primo di essere a conoscenza di come la Raggi stesse trattando in sala consiglieri “la questione posizione di Marra e tutte quelle posizioni delle intromissioni da parte di chi non c’entra nulla. Salvatore dice che sta andando bene“, come riportato dal Corriere della Sera. In quelle telefonate i due fanno cenno anche al Movimento 5 Stelle: “Marra dice che lui è andato da Grillo e aggiunge che un giorno gli racconterà tutto. Salvatore dice che anche lui deve parlargli, ma non per telefono“.

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