Omicidio Bates: l'unico testimone è Alexa, un dispositivo Amazon

Alexa, il dispositivo Amazon meglio conosciuto come Echo, è citato in tribunale dalla polizia di Bentonville. Potrebbe essere l'unico testimone in un caso di omicidio

La polizia di Bentonville, in America, è alle prese con una discussione per portare in tribunale Alexa, un possibile testimone di omicidio. La particolarità di questo caso? Alexa non è altro che Echo, un dispositivo elettronico di Amazon.

Echo e l’Internet of Things

L’Internet of Things (IoT), o meglio l’Internet delle Cose, sta prendendo piede in molte case. La “IoT” è una rete di apparecchiature e dispositivi collegati a Internet. Questi apparecchi possono essere radio, automobili, lampadine, climatizzatori, o come Echo, il dispositivo Amazon . L’obiettivo è uno solo: semplificare la vita a chi li utilizza.

La caratteristica principale di questa “IoT” è l’essere collegata ad Internet, così da avere sempre informazioni in tempo reale. Come funzionano? La rete permette a questi device di essere collegati ad un server centrale. Ricevuti degli ordini, i dispositivi mandano i dati al server. Quest’ultimo elabora la richiesta, salva i suddetti dati, ed invia il comando, il tutto in pochi secondi.


Echo,  il dispositivo Amazon, contro Bates

L’anno scorso, James Andrew Bates è stato accusato di omicidio di primo grado. La polizia infatti, trovò nella sua vasca da bagno il cadavere di Victor Collins. I due avevano passato la sera precedente a bere vodka a casa di Bates, insieme ad altri 3 uomini. Il processo è tutt’ora in corso. Allora cosa c’entra il dispositivo di Amazon con tutto questo? Alexa potrebbe essere l’unico testimone dell’omicidio.

Il dispositivo Amazon, Echo, è stato creato per attivarsi alla pronuncia del nome “Alexa”. Il suo compito è registrare audio ambientali, raccogliere comandi ed eseguirli. Benché il dispositivo risponda solo al comando, l’audio rimane sempre acceso. In caso contrario infatti, non potrebbe udire la parola che lo attiva. Per questo motivo, la polizia vorrebbe interrogare Echo, in quanto registrazioni audio non vengono cancellate a fine giornata, ma salvate nel server centrale di Amazon.

Privacy o non privacy, questo è il dilemma

Si arriva così al fulcro della questione: Amazon non vuole cedere i dati alla polizia. Il problema è sempre la privacy, come nella diatriba Apple – Fbi. La grande casa di commercio di Seattle non vuole venir meno al patto di riservatezza tra azienda e cliente. Le possibilità sono due: cedere alla pressione della polizia e dare le registrazione, oppure, continuare a negare l’accesso.

Nella prima eventualità, Amazon creerebbe un precedente, cioè potrebbe dare la possibilità agli Stati di chiedere dati su qualsiasi utente. E le aziende informatiche si vedranno costrette a darglieli. Nel secondo caso invece, l’omicidio rimarrebbe impunito. Per ora, l’unica prova indiziaria è l’utilizzo di 500 litri d’acqua, tra l’una e le tra di notte. Gli investigatori pensano che Bates l’abbia usata per eliminare il sangue dalla scena del crimine.

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