Meningite: è psicosi, ma c'è un vero pericolo? Rispondono i medici

Sulla meningite si sta creando un vero e proprio caso a livello nazionale, ma qual è la verità? Non siamo di fronte ad un'epidemia, questo è certo

I recenti casi veri o supposti di meningite, che in questi giorni stanno agitando le pagine dei giornali e siti web, stanno portando il dibattito, oltre che sull’origine di questa malattia, anche sull’efficacia dei vaccini per contrastarla. Si sta facendo molta confusione in merito ad una ipotetica epidemia di meningite, e gli ambulatori delle Asl si stanno riempiendo di persone che chiedono di essere vaccinate, anche se la realtà è ben diversa dalla situazione che l’allarmismo e una scarsa conoscenza scientifica stanno creando.

Che cos’è la meningite

Questa malattia molto seria che coinvolge il sistema nervoso centrale è un’infiammazione delle meningi provocata da un’infezione batterica, in alcuni casi anche da virus. Tra i sintomi principali c’è febbre, rigidità della nuca e mal di testa, accompagnati spesso da vomito e sensibilità alla luce.


La meningite batterica è spesso fatale, come nel caso del bambino morto al Meyer di Firenze, affetto da meningococco, che ha diversi sierogruppi: A, B, C, Y, W135, X. Il meningococco C è uno dei più diffusi in Italia, ma dicendo questo bisogna tenere presente che in media si hanno 1000 casi di meningite l’anno e che il 10% delle persone affette muore a causa di questa malattia, mentre per il 50-60% c’è una guarigione totale.

L’eccezione della Toscana

Un discorso diverso riguarda la Toscana, regione in questo momento in cui c’è un “un aumento di casi per uno stesso ceppo virulento di meningococco C“, come spiega Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Dopo gli ultimi casi, in Toscana si è provveduto a modificare il calendario vaccinale: si è introdotta una terza vaccinazione contro il meningocco C per i bambini tra i 6 e i 9 anni, e la proroga della campagna per la vaccinazione nelle scuole.

L’importanza delle vaccinazioni

Infatti secondo i pareri più autorevoli dei medici, la chiave per evitare i casi mortali è solo uno: vaccinarsi. Roberto Burioni, virologo milanese e autore di una pagina Facebook di divulgazione scientifica, ha scritto in merito: “Il fatto che il vaccino contro questo terribile batterio sia incredibilmente efficace e riesca a generare una efficientissima immunità di gregge è un dato innegabile che le osservazioni raccolte in tutto il mondo mostrano senza alcuna possibilità di fraintendimento“.

Per quanto riguarda il vaccino antimeningococco C, è gratuita e si somministra nei bambini di 13 mesi. Il meningococco di tipo B non ha una vaccinazione a livello nazionale, che sarà presto disponibile, ma è comunque offerta in diverse regioni.

Disinformazione sulla meningite

In questo clima non è stato difficile mettere in moto una macchina della disinformazione in grado di collegare alla meningite le notizie più disparate, contribuendo ad alimentare un clima di sospetto. Caso eclatante è stata la bufala secondo cui sono i migranti a portare la meningite, per non dimenticare un allarmismo ingiustificato scatenato dalla morte di una maestra a Roma. Questo decesso è stato attribuito alla meningite e si è attivata la profilassi per controllare tutti i bambini e le maestre entrate in contatto con lei, per poi scoprire che la donna era morta per una forma di meningite non trasmissibile dovuta al batterio escherichia coli.

 

 

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