25enne muore a Torino: si teme caso di meningite

Vittorio Bonetto, 25 anni, è morto all'ospedale Molinette di Torino dopo giorni di febbre altissima. I medici vogliono fare accertamenti sul corpo del giovane per stabilire se il decesso sia stato provocato dalla meningite. Cresce la psicosi dopo i casi degli scorsi giorni

Sospetto caso di meningite nel torinese: un 25enne è stato trasportato in elicottero da Valperga all’ospedale CTO del capoluogo piemontese e poi alle Molinette per una febbre altissima. Per lui, arrivato in ospedale in condizioni gravi, non c’è stato nulla da fare: si teme che possa essere proprio un caso di meningite, ulteriori analisi chiariranno il dubbio a riguardo.

Aggiornamento ore 17.27

Le analisi effettuate sul corpo del giovane hanno confermato gli iniziali sospetti: il 25enne torinese è morto per meningite. Nonostante le infauste ipotesi siano state confermate, in un’intervista a Adnkronos l’epidemiologo Vittorio Demicheli della Regione Piemonte, evita gli allarmismi: “Un caso in Piemonte nel mese di gennaio non può considerarsi un evento inatteso, non c’è da allarmarsi”.

L’ultimo post su Facebook

Vittorio Bonetto, 25 anni, si era lamentato su Facebook con i suoi amici negli scorsi giorni, proprio sabato mattina, per la febbre molto alta: soccorso dai sanitari del 118, il ragazzo in quel momento si trovava già in stato di pre-coma. Dopo l’improvvisa morte, i medici ora ritengono necessario fare un riscontrosul corpo del giovane, per accertare quali possano essere state le vere cause del suo decesso.

Dall’ospedale sono subito partite poi le comunicazioni all’Asl di Torino, di Ivrea – che già conosceva la situazione di criticità – al Ministero della Salute e, infine, alle autorità di Valperga. Nel caso in cui Bonetto fosse morto proprio a causa della meningite, partirebbe una profilassi per tutti i suoi conoscenti: la procedura, comunque, è già stata avviata per tutti i pazienti del ragazzo. Dalle Molinette di Torino dicono, come riporta la Stampa: “Non possiamo dire ancora nulla di certo ma dobbiamo far partire gli avvisi verso le autorità e procedere a un controllo accurato del caso. Proprio per questo motivo chi ha soccorso il ragazzo ha richiesto un riscontro medico sul corpo“.


Cresce la paura per la meningite

Visto l’ampio risalto dato alla malattia dalla stampa nell’ultimo periodo, cresce la psicosi per il possibile contagio. Gli ospedali sono infatti presi d’assalto da genitori che portano a vaccinare i figli, con le strutture che devono fronteggiare la straordinarietà della situazione. E gli ultimi casi, tra cui la morte di un 65enne di Messina per meningite e altri casi sospetti ad Andria e Legnano, non fanno che aumentare la preoccupazione.


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