Carla Caiazzo, bruciata viva dal compagno, torna in pubblico

A quasi un anno dall'aggressione con la benzina che la deturpò, Carla Caiazzo appare a viso aperto sui social e lancia un messaggio importante

Carla Caiazzo ce l’ha fatta: è tornata a sorridere. Sono passati 11 mesi da quando il suo fidanzato Paolo Pietropaolo, la aggredì a Pozzuoli gettandole addosso benzina e dandole fuoco. All’epoca la donna era incinta di 8 mesi di una bambina, che è stata fatta nascere subito dopo l’aggressione.

Ora, la donna ha deciso di mostrarsi in pubblico, condividendo due foto in cui compare accanto al Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e la senatrice Laura Puppato.

“Io rido ancora”, 11 mesi dopo

Carla Caiazzo ha subìto 20 operazioni per cercare di ritrovare il suo volto, e ne dovrà subire molte altre. Ora, a quasi un anno dal dramma, è lei stessa a usare Facebook per mostrarsi al mondo e ha deciso di accompagnare le immagini  con parole toccanti: “Ho incontrato la Ministra della Pubblica Istruzione, Valeria Fedeli e la senatrice Laura Puppato; un momento emozionante, semplice, diretto…Il primo passo di un percorso che voglio fare insieme a tutte le donne. “Io rido ancora”…e continuerò a farlo con voi. La vita è bella!


“Io rido ancora” è anche il nome dell’associazione creata da Carla Caiazzo finalizzata ad aiutare le donne che subiscono violenza dai propri uomini. Il nome dell’associazione si riferisce all’ultima frase che Pietropaolo le disse mentre la aggrediva, ovvero: “E adesso, ridi ancora?”. In effetti, Carla riesce ancora a sorridere, e cerca di vedere il lato positivo sempre e comunque: “Nella sfortuna, mi reputo fortunata. Sono viva, ho una figlia, un compagno. Sotto le bende, io rido ancora”.

Schermata 2017-01-11 alle 15.11.42

Una nuova vita

Dopo la condanna a 18 anni per Paolo Pietropaolo, Carla Caiazzo ha sentito che c’era per lei la possibilità di costruirsi una nuova vita, al fianco di Giulia, la figlia, e del nuovo compagno Vincenzo. Per l’ex compagno Pietropaolo, la donna riserva poche e lapidarie parole: “Io spero che quell’uomo marcisca in quel carcere”.

Aggiungi un commento