Omicidio Ferrara: premeditato, 1000 euro per uccidere

L'omicidio dei coniugi di Ferrara si aggrava di ora in ora: dopo la confessione del figlio, emergono i chiari segni della premeditazione

La cronaca odierna riporta un fatto tanto turpe quanto ancora ricco di discrepanze e verità che sembrano essere tutt’ora omesse. Stiamo parlando della coppia di ristoratori di Ferrara, Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, spietatamente massacrati dal figlio con l’aiuto di un amico. Inizialmente la sceneggiatura montata dal figlio sembrava reggere, poi però dinnanzi ai forti sospetti degli investigatori, la confessione è giunta spontanea.

Quella che sembrava inizialmente una rapina si è poi trasformata in un omicidio per mano del figlio. A monte, i primi sospetti portano a credere che il 16enne, supportato da un amico, abbia agito mosso da contrastanti sentimenti per diverse discordie coi genitori in ambito scolastico. Le notizie salite a galla in questi ultimi minuti però aggravano la situazione: si tratterebbe di fatto di omicidio non d’impeto ma ben premeditato. A confermarlo quella somma di denaro pari a 80 euro – un misero anticipo innanzi ai 1000 promessi – consegnata dal figlio all’amico proprio in vista dell’omicidio: un compenso dunque per uccidere.


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