Papa Francesco contro gli idoli: "C'è chi ha abortito per mantenere la forma fisica"

Durante l'udienza generale il Pontefice analizza la pericolosità di ideologie, falsi idoli, ammonendo i fedeli di prestare molta attenzione

Mette in guarda dagli idoli Papa Francesco, in occasione dell’udienza generale ai fedeli. Si parla di ideologie, forma fisica, veggenti, nel discorso in cui il Pontefice ha raccontato diverse esemplari esperienze personali.

Il Papa contro le ideologie

Le ideologie con la loro pretesa di assoluto, le ricchezze, il potere e il successo, con la loro illusione di eternità e di onnipotenza, valori come la bellezza fisica e la salute, quando diventano idoli a cui sacrificare ogni cosa, sono tutte realtà che confondono la mente e il cuore, e invece di favorire la vita conducono alla morte“, ha cominciato Papa Francesco, dando il via a un ragionamento che lo ha portato ad affrontare diversi tipi di idoli e falsi dei che distrarrebbero i fedeli.

L’ossessione per la forma fisica

Secondo Bergoglio, la forma fisica è uno di questi idoli, per il quale si è anche disposti a sacrificare qualsiasi cosa: per dimostrarlo, il Papa racconta di una donna “molto bella, che si vantava della sua bellezza“, per la quale era persino arrivata ad abortire. “Commentava, come se fosse naturale: eh sì, ho dovuto abortire perché la mia figura è molto importante“, ricorda il Pontefice, che racconta come sentire un’affermazione simile sia stato un’esperienza terribile per lui, tanto da provocargli un “dolore all’anima“.

Questi sono gli idoli, e ti portano sulla strada sbagliata e non ti danno felicità. Alla speranza in un Signore della vita che con la sua parola ha creato il mondo e conduce le nostre esistenze, si contrappone la fiducia in simulacri muti“, ammonisce i fedeli Francesco.

I veggenti

Come per l’esempio sulla donna ossessionata dal suo corpo, Papa Bergoglio attinge al suo periodo di vescovado a Buenos Aires per tracciare un monito a quei fedeli che tendono a rivolgersi ai veggenti: “Una volta dovevo andare in una chiesa e sono andato camminando, c’è un parco in mezzo e nel parco c’erano piccoli tavolini, tanti, dove erano seduti i veggenti. Era pieno di gente che faceva la coda, e tu gli davi la mano lui cominciava, il discorso è sempre lo stesso: ‘c’è una donna nella tua vita, c’è un ombra che viene, tutto riuscirà bene. E tu pagavi. E questo ti dà sicurezza, la sicurezza di, permettetemi la parola, una stupidaggine“.

Il raggiro dei biglietti

Sempre a proposito di imbrogli e inganni, Papa Francesco rammenta come i biglietti per entrare alle funzioni da lui presieduti siano gratis, a dispetto di chi tenta di lucrare facendoli pagare ai fedeli disposti a tutto per assistere alle sedute di Bergoglio: “Devo dirvi una cosa che non vorrei, ma devo dirla. Per entrare alle udienze ci sono i biglietti di entrata. È scritto nei biglietti in 6 lingue che l’ingresso è del tutto gratuito. Per entrare all’udienza, sia in aula sia in piazza, non si deve pagare.

E ancora: “È una visita gratuita che si fa al Papa. Ma ho saputo che ci sono dei furboni che fanno pagare i biglietti. Se qualcuno vi dice che per andare in udienza dal Papa c’è bisogno di pagare qualcosa vi stanno truffando, state attenti. Qui si viene senza pagare perché questa è casa di tutti e chi dice che si paga è un delinquente. Questo non si fa, capito?“.

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