Ristorante di Torino: occhio al cibo troppo piccante

Un ristoratore di Torino ha deciso di far firmare una liberatoria per avvisare i clienti sulla pericolosità di alcuni alimenti. Il problema è il peperoncino

Il ristoratore di questo locale, Salvatore Marturano, è noto per il suo cibo particolarmente piccante. Residente da trent’anni a Torino e proprietario del ristorante Rosso Piccante, suole far assaggiare ai suoi clienti i piatti piccanti della cucina tipica calabrese. Nel suo locale di fatto, il peperoncino la fa da padrone: una scelta che lo ha spinto a mettere in guardia suoi stessi clienti con una bizzarra liberatoria.

Il ristoratore avvisa i clienti

La notizia arriva da La Stampa di Torino, in cui si racconta che Marturano è addirittura arrivato a far firmare una liberatoria ai suoi clienti dopo aver assistito a buffe dimostrazioni di mascolinità da parte di alcuni ragazzi. Questi, di fronte alle proprie ragazze, volevano dimostrare di poter riuscire a mangiare anche i peperoncini più piccanti. Inutile dire che ogni loro ambizione è stata distrutta, trovando un poco soddisfacente epilogo in ospedale.

Dopo svariate vicende da parte di alcuni giovani, Marturano ha dovuto cambiare strategia per tutelare il locale e i clienti che si volevano “cimentare” a mangiare qualcosa di forte. “Tutto quello che vendo è perfettamente in regola –  spiega il proprietario – Ma un avvocato mi ha consigliato di far firmare una liberatoria per avvisare i clienti contro cosa possono andare in contro”. Ed il consiglio del legale sembra aver funzionato: “Molte persone cercano la sfida, ma vedendo un foglio da firmare, cambiano subito idea“.

Per i più impavidi: rimedi e cena gratis

Per chiunque volesse ugualmente assaggiare un prodotto davvero molto piccante, la soluzione è quella di avere al proprio fianco un bicchiere di latte o della crema di pistacchio per alleviare il bruciore. Tuttavia il ristoratore torinese avvisa: alcuni peperoncini sono talmente piccanti da attentare alla salute. Secondo la scala di Scoville, che spiega i 15 gradi di piccantezza, quelli che vanno al di sopra di questa soglia hanno una maggiore concentrazione di capsaicina. Questo composto, che stimola il classico bruciore, può portare a pericolose conseguenze.

Per chi invece ha ugualmente intenzione di affrontare la sfida, il proprietario offre una cena gratis. L’unica condizione è riuscire a finire in 20 minuti le famigerate alette di pollo immerse in una salsa davvero molto, molto hot. La sfida è aperta.

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