Un anno dalla sua scomparsa: ecco chi era Giulio Regeni

Una "spia" secondo il venditore ambulante che l'ha denunciato. Ma Giulio Regeni era un cittadino del mondo, un accademico, una persona onesta e alla ricerca di dialogo. Che l'Italia onorerà l'anniversario della sua scomparsa

Giulio Regeni è scomparso il 25 gennaio di un anno fa al Cairo, dove stava conducendo una ricerca sui sindacati dei venditori ambulanti per l’Università di Cambridge. Sembra che proprio un venditore ambulante sia responsabile della sua entrata nel radar della polizia egiziana, una polizia da regime militare. Non si è ancora giunti alla verità sulla brutale morte del giovane ricercatore friulano, ma le manifestazioni in suo onore nel giorno della scomparsa ci ricordano che non abbiamo smesso di chiederla.

Giulio Regeni, la “spia” del venditore ambulante

Il capo del sindacato dei venditori ambulanti del Cairo, Mohamed Abdallah, ha rilasciato delle dichiarazioni in merito al video reso pubblico pochi giorni fa. Questa registrazione è stata acquisita dallo stesso Abdallah con una mini telecamera fornita dalle forze dell’ordine egiziane, con cui era in contatto. Il venditore ambulante riteneva Regeni una spia, e ha detto in merito: “L’ho fatto parlare e registrato con spirito patriottico“.

Il venditore ha tentato di farsi comprare da Regeni, in modo tale da avere conferma che proprio di una spia si trattava. Voleva indurlo a fare altre dichiarazioni compromettenti, arrivando al punto da dire che aveva bisogno di soldi per la moglie e la figlia malate di cancro: “Ho inventato la questione di mia figlia malata e mia moglie col cancro e che avevo bisogno di denaro per farlo parlare e assicurarmi che fosse una spia“, ha raccontato in un’intervista al quotidiano Al Shorouk.

In un contesto come quello egiziano vendere una persona alla polizia è una pratica diffusa. Secondo un’inchiesta del Guardian, proprio su Giulio Regeni, le forze di sicurezza di Al Sisi,Presidente della Repubblica egiziana, impiegano, dai tempi della rivoluzione di piazza Tahrir, i 5 milioni di venditori ambulanti presenti in Egitto come occhi e orecchie sul campo. Un regime militare con il terrore che una nuova rivoluzione possa buttarlo giù come accaduto a Morsi, ha molte leve per convincere queste persone a collaborare, non ultime la minaccia di togliere sussidi alla famiglia o di revocare la licenza che gli permette di lavorare.

Un accademico che aveva girato il mondo

Questo era Giulio Regeni: un giovane che aveva deciso di dedicarsi alla ricerca, e che probabilmente si è fidato della persona sbagliata: “Le sue domande avevano destato sospetti nei cinque precedenti incontri in cui abbiamo parlato. Parlava della rivoluzione, della persecuzione dei venditori ambulanti da parte della polizia, della natura del loro lavoro e delle loro condizioni sociali“, si giustifica il sindacalista.

Claudio e Paola Regeni sanno bene chi era in realtà Giulio e non hanno mai smesso di cercare la verità sulla morte del figlio. “Quanto è emerso nel tempo, grazie alla biografia di Giulio, è la sua forza e disponibilità umana verso gli altri. La sua costante e incessante ricerca di dialogo e confronto, con se stesso e con gli altri. La sua competenza e onestà“, hanno dichiarato in un’intervista su Il Piccolo di Trieste, “Giulio era andato a fare ricerca“.

Le manifestazioni a un anno dalla scomparsa

Un anno fa la sua scomparsa, e per onorarlo sono state organizzate 20 manifestazioni in tutta l’Italia. E per chiedere che le indagini non si fermino fino a quando non sarà fatta luce sulla sua morte: “Il 25 gennaio sarà un anno esatto dalla scomparsa di Giulio Regeni al Cairo nonostante siano passati 365 giorni, la verità sull’arresto, la sparizione, la tortura e l’uccisione del giovane ricercatore italiano è ancora lontana. Per continuare a chiedere ‘Verità per Giulio Regeni‘ abbiamo organizzato una manifestazione a Roma all’Università La Sapienza” ha fatto sapere Amnesty International tramite una nota.

La mobilitazione a Roma si chiuderà alle 19.41, l’ora dell’ultima telefonata effettuata da Giulio. Nella stessa ora a Fiumicello, la sua città natale, partirà una fiaccolata, ma altre manifestazioni sono previste a Palermo, Napoli, Trento, Rovigo, Cagliari, Chiavari, Bologna, Bergamo, Pesaro, Pescara, Lecce e Trieste.

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