Fantasmi d'Italia: le città e i luoghi infestati in una guida

Dove si nascondono i fantasmi? Tutti i castelli, le piazze e i monumenti d'Italia infestati nella guida in uscita il 2 febbraio. Ecco le città top per gli avvistamenti paranormali

“Who you gonna call? Ghostbusters! era il motto degli acchiappa-fantasmi, nel film di Ivan Reitman, del 1984. Lì una squadra di professionisti prometteva ai clienti di disinfestare le case impossessate, grazie al mitico zaino protonico. C’è però chi i fantasmi preferisce inseguirli, piuttosto che scacciarli via. Da questo presupposto, parte la nuova guida di Anna Maria Ghedina, intitolata ‘Guida ai fantasmi d’Italia. Dove cercarli e trovarli‘. Una sorta di “Lonely Planet del paranormale”, pubblicata da Odoya e in libreria dal 2 febbraio. In 340 pagine l’autrice compie un dettagliato excursus storico e geografico, ripercorrendo tutti i miti e le leggende che toccano castelli, teatri e monumenti in giro per il Bel Paese.

Milano, Torino e Trieste

Grazie al lavoro di Anna Maria Ghedina, scopriamo che da Trieste in giù l’Italia è un luogo preferenziale per fantasmi e oscure presenze. Nel capoluogo del Friuli-Venezia Giulia c’è il Castello di Miramare, con la triste leggenda dei coniugi Carlotta e Massimiliano d’Asburgo: un amore brutalmente interrotto dall’uccisione dell’imperatore in Messico. Si dice che ancora oggi, a chiunque avesse il coraggio di riposare all’interno del Castello, verrà riservata una morte fuori patria.


Si passa poi a Torino dove i luoghi di pellegrinaggio per gli appassionati di occulto sono moltissimi. C’è il Castello in vendita di Arignano, c’è Piazza Castello – punto nevralgico di forze esoteriche – e piazza Statuto. In quest’ultima, si troverebbe la porta d’ingresso per l’inferno. Proprio sotto la fontana del Frejus, sarebbe riposta la terza grotta alchemica della città. A Milano di notte potreste imbattervi nello spettro di Carlina di Schignano nei pressi del Duomo (dove si tolse la vita), Cecilia Gallerani presso il palazzo Carmagnola e la famosa Dama Velata, più volte avvistata a parco Sempione.

Fantasmi d'Italia: Le città e i luoghi infestati in una guida

Roma, Napoli e Palermo

Nel centro-sud il fantasma più noto è il Piccolo Monaco, in dialetto O’Munaciello, che si aggira indisturbato tra i vicoli del centro di Napoli. Secondo il folklore popolare, si tratterebbe di un bambino deforme, nato dall’amore clandestino tra Caterina Frezza e il garzone Stefano Mariconda. Lo spiritello è percepito dai napoletani come benefico e/o dispettoso, a seconda di chi si trova di fronte. A Roma invece passeggiano indisturbati gli statisti del passato: Nerone predilige i Fori Romani, per lunghe passeggiate notturne, Benito Mussolini invece Castel sant’Angelo.  Nel Teatro dell’Opera qualcuno giura di aver sentito una potente voce femminile intonare le più famose arie del repertorio classico.

Nell’Italia insulare si cita il teatro Massimo, a Palermo, dove diversi testimoni parlano del fantasma di una suora. Pare che la presenza abbia un problema con un gradino dell’edificio, nel quale sistematicamente inciampa. Stupidaggini senza fondamento o prove schiaccianti di un aldilà a noi vicino? Per scoprirlo, basta comprare la guida di Anna Maria Ghedina e ripercorrere i luoghi del mistero. Chissà che non facciate strani incontri paranormali. Per una vacanza da brivido.

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