Umer: dalla Russia l’app per organizzare le cerimonie funebri

Prossima all'uscita, Umer faciliterà le pratiche per cerimoniare degnamente il caro estinto

Quello delle agenzie funebri è un business che non conosce crisi. E ora approda pure sugli smartphone. D’ora in avanti in Russia sarà infatti possibile organizzarle con l’app Umer, che in russo significa “morto”.

Semplice modalitù d’uso

Inequivocabile il riferimento alla più nota Uber. Il funzionamento è intuitivo: estinto un caro defunto vanno inserite le informazioni base ovvero nome, cognome, data del decesso, l’indirizzo e religione. In risposta viene proposto in pochi istanti un resoconto dettagliato dei servizi garantiti dalle varie pompe funebri in archivio. Tutte le opzioni a disposizione riunite in un’unica schermata, facili da tenere sotto controllo. Consentito optare tra sepoltura o cremazione, oltre alle varie modalità, inclusa l’agenzia alla quale affidare rito e potenziali personalizzazioni. Fornite le preferenze, sempre via app arriva il preventivo di spesa. Se l’utente gradisce, gli basta un click per accettare e dare il via all’organizzazione. “Inquietante e di cattivo gusto”, così l’han definito alcuni in Russia. Sgradito il nome, viene poi ritenuto surreale poter scaricare Umer sul proprio smartphone, solitamente considerato riservato a contenuti leggeri.


Previsioni di sviluppo rosee

Proteste che non scoraggiano tuttavia l’ideatore Dmitry Geranin, già conosciuto per la gestione dell’app meteo Yandex.Pogoda. “Umer offre evidenti vantaggi agli utenti, a partire dalla velocità e dall’opportunità di scegliere il prezzo migliore per il servizio senza rinunciare alla qualità, perché le agenzie sleali saranno escluse”, spiega. Duplice il vantaggio, poiché il servizio costituirà un ulteriore canale di distribuzione per le cerimonie funebri. Idee chiare sul possibile successo: “Non ci interessa stare su tutti i telefoni, perché l’importante è che le persone si ricordino di noi quando servirà. E non ho dubbi che ciò avverrà”. Sicurezza sui positivi riscontri da parlare già di espansione, malgrado l’arrivo sia previsto in aprile. Da Bielorussia ed Estonia, si svilupperà negli altri Paesi europei e, perché no, anche in Italia. Annunciata inoltre la versione desktop.

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