Diciassettenne con tumore-melone respira bene per la prima volta

Un ragazzo indiano di 17 anni ha subìto una delicatissima operazione per rimuovere un tumore della misura di un melone dal naso.

Stanno facendo il giro del mondo le immagini del giovane indiano operato al naso per la rimozione di quello che è stato definito un tumore “grosso quanto un melone”. L’adolescente, di cui non è stato rivelato nome, si è sottoposto al delicatissimo intervento poiché ormai quasi impossibilitato totalmente a respirare. Vi è sopravvissuto e ha già fatto ritorno al suo distretto d’origine, Etawaha, Uttar Pradesh, dove è in pieno recupero.

Un tumore raro

Questo è un caso raro di angiofibroma nasofaringeo giovanile. Si tratta di una rara forma di tumore non cancerogeno che coinvolge il dorso del naso o la gola superiore. La massa tumorale contiene un gran numero di vasi sanguigni e può diventare localmente invasiva, impedendo la normale respirazione e causando emorragie prolungate e frequenti fino a danni ossei.


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La lastra del diciassettenne mostra il tumore ai raggi X



Un’operazione obbligata

Prima dell’operazione, avvenuta al Lok Nayak Jai Prakash Narayan Hospital di Nuova Delhi, il grosso tumore stava andando a compromettere la normale vita di questo ragazzo. Nell’ultimo periodo, egli non era infatti più in grado di respirare, mangiare e parlare in modo corretto. Ci sono volute tre ore per rimuovere la grossa massa innervata di vasi sanguigni. Uno dei chirurghi, il Dottor J C Passey ha commentato: “Questo tumore è raro e normalmente ha la grandezza di una pallina da tennis. In questo caso sembrava che una testa stesse crescendo dalla guancia del paziente“.

I rischi

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Il ragazzo prima e dopo l’operazione



Il Dottor Passey aggiunge che l’operazione è stata molto rischiosa a causa del gran numero di vasi sanguigni presenti nella massa che potevano causare una grave emorragia. “Il tumore può partire dal naso e dalle narici per crescere lungo la base del cranio, le cavità sinusali, gli occhi, le guance, perfino raggiungere il cervello. Tuttavia non si tratta di un tumore cancerogeno ma a causa della sua tendenza emorragica rappresenta una minaccia per la vita“.

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