Famiglia con bimba invalida sotto sfratto

Ad anni dall'assegnazione, la sua famiglia, come tante altre a Roma, deve lasciare la casa in cui ha vissuto nell'ultimo decennio

ROMA- Tra le tante famiglie obbligate allo sfratto anche quella di Maria Noemi, 11 anni. La piccola è invalida dalla nascita, a causa di alcune complicanze avvenute durante il parto. E adesso, lei e i suoi, sono schiacciati dalla burocrazia inflessibile, che presenta il conto, a causa di terribile vizio di forma, alle persone sbagliate.

Fiaccole in Campidoglio

Sono trascorsi anni dall’assegnazione di quelle case popolari. Eppure, adesso, quelle stesse assegnazioni sono state definite “illegittime”. Messo agli atti il procedimento penale a carico del firmatario della determinazione dirigenziale con la quale furono concessi quegli alloggi, le famiglie occupanti ne pagano le conseguenze peggiori. Obbligate allo sfratto, unite e decise a mantenere la casa che fu loro assegnata, hanno deciso di combattere per restare.


A tale scopo, nella giornata di ieri, è stato organizzato un sit in, a cui hanno preso parte le famiglie. Di fronte al Campidoglio sono state accese delle fiaccole, una protesta pacifica per chiedere lo stop del procedimento.

Il caso di Maria Noemi

Nel bel mezzo della fiaccolata, in prima linea, c’era anche Emmanuel Mariani, il papà di Maria Nomei. La bimba è invalida al 100%, in queste settimane sta affrontando la situazione spiacevole. Emmanuel e sua moglie Giovanna, proprio in merito alle difficoltà dettate dall’invalidità della piccola, chiesero ed ottennero nel 2006 (amministrazione Veltroni) un’abitazione dell’Ater. Da allora vivono nelle case popolari di via San Saba. Oggi, dopo 10 anni, la lettera dell’Erp del Comune di Roma, che riferisce circa l’illegittimità di quell’assegnazione. 

Ma Emmanuel e la sua famiglia non perdono la speranza.”Andrea Mazzilo“, assessore capitolino al Bilancio e al Patrimonioè sceso e ci ha ascoltato“. Racconta Mariani “Domani avremo un nuovo incontro con l’assessore“. La richiesta dei manifestanti è molto chiara: mettere nero su bianco e porre fine agli sfratti. Una situazione molto delicata, che l’assessorato non ha certo sottovalutato. “Ha detto che sta cercando una soluzione per me e per le altre famiglie: l’intento di aiutarci c’è. Spero che prima o poi si arrivi a una soluzione” ha detto il papà di Maria Noemi.

 

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