Assistenza sanitaria: arriva la lista delle nuove esenzioni

Dalle nuove patologie definite croniche ad una maggiore tutela per la maternità, il Ministro Lorenzin ha presentato il nuovo elenco delle malattie gratuite

Nuove esenzioni sul fronte sanità italiana. Dopo 15 anni è stato aggiornato l’elenco delle prestazioni gratuite per i Livelli essenziali di assistenza. Ad annunciarlo è il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che si dice molto soddisfatta. Il prossimo passo, annuncia, sarà la revisione dei ticket.

L’ultimo decreto legge ha anzitutto ampliato lo spettro delle patologie croniche. Inoltre è stata garantita una maggiore assistenza e tutela per la maternità. Raddoppiano anche i vaccini nell’ottica di una prevenzione più serrata.

Patologie croniche e le malattie rare

A subire una revisione è in primis l’elenco delle malattie considerate croniche o invalidanti. Tra le nuove patologie introdotte in esenzione: bronco – pneumopatia cronico ostruttiva, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosisindrome da talidomide. Si segna il passaggio da malattia rara a malattia cronica per la celiachia, la sindrome di Down, la sindrome di Klinefelter. Come per tutte le malattie croniche sarà sufficiente una certificazione di malattia, redatta da uno specialista del Servizio sanitario nazionale, per ottenere il nuovo attestato di esenzione.


Anche nel caso delle malattie rare il provvedimento prevede un consistente ampliamento dell’elenco. Nella lista sono state inserite più di 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di malattie . Ad esempio: la sarcoidosi e la sindrome di Guillain – Barré e la fibrosi polmonare idiopatica.

Maternità e assistenza neonatale

Con il decreto è prevista anche una maggiore assistenza per la maternità. Alle donne in attesa, per la prima volta verranno offerti gratuitamente una serie di prestazioni. Anzitutto la diagnosi prenatale con test combinato e, solo in caso di rischio elevato, amniocentesi o villocentesi, indipendente dall’età della donna. A seguire: corsi di accompagnamento alla nascitaassistenza in puerperio, visita specialistica di genetica medica ed eventuali indagini genetiche, disposte dal medico, in caso di aborti ripetuti. Incluso nell’elenco anche il colloquio con lo psicologo in caso di disagio emotivo in gravidanza e/o in puerperio.

Si irrobustisce la presenza dello Stato, anche nella fase neonatale. Un discorso che abbraccia soprattutto il tema vaccini, che aumentano. Sarà prevista una.  prevenzione massiccia attraverso la somministrazione di anti-Papillomavirus , l’anti – Pneumococco e l’anti – Meningococco. In particolare, per il Papillomavirus, è prevista erogazione vaccinale anche per gli adolescenti maschi.

Inoltre sarà esteso ai nuovi nati uno screening neonatale gratuito per la sordità e la cataratta congenita. Oltre che quello per le malattie metaboliche ereditarie.

Procreazione medica assistita

Infine, nella nuova normativa rientrerà una partecipazione più viva da parte dello Stato anche per i casi di procreazione medica assistita. Se fino ad ora le prestazioni, in questi casi, venivano erogate solo in regime di ricovero, da adesso verranno inserite nel nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale. Ciò vuol dire che l’assistito sarà seguito in tutte le fasi della procreazione medicalmente assistita, sia eterologa che omologa.

Una nota chiarisce: tutte le spese connesse alle prestazioni di raccolta, conservazione e distribuzione di cellule riproduttive finalizzate alla PMA eterologa, è previsto un contributo il cui importo è fissato dalle singole Regioni.

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