Scandalo Rai per la trasmissione della Perego sulle Donne dell’Est, arrivano le scuse, ma è troppo tardi

È caos per la rubrica pomeridiana “Parliamone sabato” condotto da Paola Perego su Rai1 che si è occupata del perché gli uomini italiani scelgono le donne straniere, le scuse arrivano anche dalla dirigenza Rai, ma il caso è gravissimo

Una puntata sul valore aggiunto delle donne dell’est e del motivo per cui gli uomini italiani, e non solo, le scelgono. Il titolo: “La minaccia arriva dall’est. Gli uomini preferiscono le straniere – Sono rubamariti o mogli perfette?”. Così viene introdotto il dibattito condotto da Paola Perego, nella rubrica della Vita in Diretta con tanto ospiti dedicati e uno specchietto di 6 punti che spiega le loro caratteristiche che le rendono “perfette”.

Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo”

Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni”

Perdonano il tradimento

Sono disposte a far comandare il loro uomo

Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa

Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio

In studio a parlare il direttore di Novella 2000 Roberto Alessi, l’ex Miss Italia Manila Nazzaro, Marta Flavi, una ragazza, Marina, di origine ucraina, una coppia protagonista di “una bellissima storia d’amore” da 17 anni anni: lui di Savona e lei siberiana e l’attore Fabio Testi.

L’incredulità del pubblico e le perle di saggezza di Fabio Testi

La trasmissione non fa in tempo ad incominciare che subito partono i commenti sui social: una delle prime a commentare su Twitter è la scrittrice Silvia Balestra, “Fuori i nomi degli autori, e domani tutti a casa, la Perego per prima”.  L’incredulità e l’indignazione la fanno da padrona, non manca chi pensa ad uno scherzo, invece è tutto serio.

Vogliamo parlare del fenomeno delle donne dell’est e del fascino che queste donne esercitano sugli uomini“, spiega Perego e dopo aver presentato gli ospiti continua a parlare di questa minaccia per tutte le donne italiane. A spiegarci le motivazioni di tale minaccia e l’attore Fabio Testi che avendo avuto una relazione con Anita Ekberg (attrice svedese naturalizzata italiana e quindi neanche dell’est, ma bionda, giusto per non farsi neanche un luogo comune, ndr) l’unico titolato a parlare. E infatti è proprio lui regalare alcune delle migliori perle sull’argomento: “è un approccio culturale di base, il problema – spiega Testi – è che le nostre donne sono troppo bene abituate agli uomini italiani. Gli uomini italiani amano la donna, la femmina. Se si incontrano, l’uomo la guarda dal basso verso l’alto mentre la donna russa non viene mai guardata in questo modo. L’altra cosa, importantissima – continua – se per caso l’uomo italiano ha qualche difficoltà nell’approccio finale con la donna, la brutta figura la fa l’uomo. Mentre se una donna russa vede che l’uomo non riesce a ottenere l’orgasmo, è lei che si sente in colpa. La femminilità esce in un altro modo”. E non contento poi rincara la dose con un esempio riguardante un suo amico fidanzato con una ragazza di Mosca che spiega perfettamente cosa deve fare una donna per far innamorare il suo uomo: “lo ha portato in Russia, sono andati insieme in un bordello, gli ha fatto scegliere un’altra ragazza e si sono divertiti tutta la notte insieme: come fai a non innamorarti di una donna così, giustamente?“.

A conclusione, un servizio delle migliori agenzie on-line che si occupano di trovare compagne dell’est, con tanto di curriculum, foto e dati anagrafici per trovare la compagna ideale.

Le scuse della Rai

La prima a parlare è la direttrice della Rai, Monica Maggioni, che pur non avendo visto la trasmissione ammette di sentirsi offesa come donna prima di tutto: “Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile”. La presidente poi prosegue: “Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso“, e aggiunge “ogni giorno ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi. Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere: è un’idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico“. “Per prima cosa – dice ancora la presidente – mi scuso. Poi come azienda cercheremo di capire come è nata una pagina di questo tipo“.

Ed è proprio quello su cui si incentra la polemica: come si fa a costruire un’intera rubrica su un argomento che umilia, e chiariamolo, non solo le donne italiane e quelle dell’est, ma tutto il genere femminile? In un momento così delicato, in cui ogni giorno gli organi di informazione puntano a sensibilizzare uomini e donne sulla figura femminile nella società per uscire da questi stereotipi, può il servizio pubblico accettare una cosa simile?

E infatti il servizio pubblico prende le distanze, lo fa anche il direttore di Rai1 Andrea Fabiano: “Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato.

La presa di posizione di personaggi e politici

Durissime le prese di posizione di alcuni ministri tra cui i senatori di Mdp, Fornaro e Gotor e la stessa commissione di Vigilanza Rai che in una nota scrivono quanto inutili siano le scuse dei direttori. La richiesta è che i vertici della Rai si interroghino e capiscano come sia potuta succedere una cosa così indecorosa all’interno del servizio pubblico. Non solo, la richiesta è quella di chiarire altresì i provvedimenti che gli stessi vertici vorranno prendere per far sì che cose del genere non possano più ripetersi.

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