Il matrimonio di Gina Lollobrigida è valido per la Chiesa: assolto il marito

L'attrice di Pane, Amore e... ha sempre sostenuto di essere stata truffata e di aver contratto quel matrimonio con l'inganno. Da qui la querela nei confronti del suo secondo marito spagnolo

L’unione tra Gina Lollobrigida e Francisco Javier Rigau Rafols è regolarmente riconosciuta dalla Chiesa. Cadono le accuse di truffa e falso nei confronti dello spagnolo 35enne, ufficialmente il secondo marito di Gina.

I giudici che hanno ratificato l’assoluzione di Rigau riconoscono il totale disinteresse di natura economica, nell’atto di contrarre matrimonio con la celebre attrice.  I due sono sposati effettivamente dal 2010 per procura ed esclusivamente in via religiosa. Peraltro, il documento mai registrato in Italia, non ha valore civile.

L’assoluzione

Si tratta di una sentenza emessa dai giudici dell’ottava sezione presieduta da Paola Roja: l’imputato Javier Rigau è assolto. L’accusa aveva richiesto per lui una condanna che corrispondesse ad 8 mesi di reclusione. Oggetto della querelle, un documento che l’attrice firmò convinta che si trattasse di una procura con cui delegava una denuncia per diffamazione. Più tardi scoprì che con quella firma ratificava matrimonio, in Italia, per gli effetti civili.

Gina quindi sostenne di essere stata indotta alla ratifica in modo poco chiaro e fraudolento. . “Nell’agosto del 2012 -spiega Lollo- mi portò da un notaio dicendo che dovevo firmare un atto necessario a portare avanti una causa civile avviato contro un avvocato spagnolo che pensavo essere responsabile degli attacchi mediatici contro di me. In quella sede lui non parlò mai di matrimonio, altrimenti quell’atto glielo avrei strappato davanti“. Ma secondo il Tribunale di Roma il fatto non sussiste. Lo spagnolo non avrebbe mai tentato di raggirare la “Bersagliera”

Nessun interesse economico

Secondo l’accusa, inoltre, lo spagnolo avrebbe raggirato la quasi 90enne Gina Lollobrigida, con l’intento di mettere le mani sul suo patrimonio. Tuttavia il tribunale ha sfatato, con la sua sentenza, anche questa teoria.

In merito a queste insinuazioni è lo stesso spagnolo a precisare di non aver avuto alcun interesse di questa natura. “Né io, né Gina siamo stati mai reciprocamente interessati l’uno al patrimonio dell’altro. Il mio patrimonio supera il valore di 40 milioni di euro e non ho alcun interesse nel modestissimo patrimonio di Gina”. Le uniche motivazioni che hanno spinto lo spagnolo a sposarla erano il desiderio di stare accanto ad una delle donne più belle al mondo e prendersene cura.

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