La discussione infinita sui vitalizi: intanto ecco chi li incassa

Dopo che il Pd ha varato il contributo di solidarietà non si sono fermate le polemiche sui vitalizi degli ex parlamentari: ecco chi incassa di più

In questi giorni si è consumato il duello mediatico tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, a beneficio di tutti gli elettori. La tensione mai sopita tra le due forze politiche ha trovato un terreno di battaglia molto popolare: i vitalizi. Diventati un simbolo della cosiddetta “casta”, di una classe politica “sprecona” e lontana dalla realtà che vivono i cittadini, sono oggi anche argomento da campagna elettorale.

I vitalizi di coloro che furono

Nel 2012 il governo Monti, nel pieno della dieta lacrime e sangue per le finanze pubbliche, abolì in un certo senso i vitalizi così come erano conosciuti fino ad allora. Sì passò al sistema contributivo con ricadute sul calcolo dell’assegno mensile dei parlamentari. Il problema era, ora come allora, che solamente i parlamentari di quella legislatura avrebbero avuto la ribattezzata “pensione del senatore o deputato”. Tutti quelli prima di loro avrebbero continuato a ricevere l’assegno con le vecchie regole.

Si sta parlando di circa 2600 assegni di ex parlamentari che valgono 193 milioni di euro l’anno. Una cifra che non corrisponde minimamente ai contributi versati: è infatti superiore di 150 milioni di euro. Mentre il valore dei vitalizi è salito negli ultimi anni, i contributi versati da ex deputati e senatori è rimasto costante. Per farla breve: gli ex parlamentari incassano nelle pensioni milioni di euro in più di quanto abbiano versato.

Chi incassa di più

Nella classifica sugli ex onorevoli e senatori che percepiscono un sostanzioso assegno abbiamo casi noti e meno. In cima troviamo Publio Fiori, ex deputato Dc ed ex ministro, 35 anni in Parlamento. Il superpagato “ex” percepisce un assegno di 10.131,67 euro al mese. Recentemente un nome è salito alla ribalta delle cronache per la strenua difesa del suo vitalizio, il secondo nella classifica delle cifre, quello di Clemente Mastella, oggi sindaco di Benevento, il quale ha dichiarato di avere ogni diritto a ricevere i suoi 6.500 euro al mese. Terzo posto appartiene a Ciriaco De Mita, ex presidente della Democrazia Cristiana ed ex Presidente del Consiglio, in Parlamento per 30 anni, per i quali riceve oggi 5.862 euro al mese.

Tra i “paperoni” del vitalizio ci sono anche gli ex Ds Walter Veltroni (5° classificato con 5.504 euro al mese), e un altro ex sindaco, Piero Fassino, il quale riceve 5.256 euro al mese che gli assicurano il sesto posto. Settimo classificato per la categoria Ds, Massimo D’Alema, il quale riceve un vitalizio di 5.223 euro al mese.

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