Inps, debutta il nuovo sito: disponibile il simulatore dell'anticipo pensionistico

La nuova versione del portale sarà disponibile da lunedì 3 aprile per aiutare i lavoratori a prendere consapevolezza della propria situazione

Trasparenza e chiarezza: questi sono gli elementi su cui vuole puntare l’INPS, che dal prossimo 3 aprile rinnova il suo sito. Navigare sul portale sarà più semplice e veloce grazie all’assistenza online e ai percorsi personalizzati. Ad annunciarlo è stato il presidente dell’ente, Tito Boeri.

Sarà possibile inoltre effettuare una simulazione dell’anticipo pensionistico, una delle misure volute dal governo. Ogni lavoratore avrà così l’opportunità di “fare scelte consapevoli“, come indicato dal dirigente. Resta invariata la possibilità di calcolare online l’importo della futura pensione.

Un aiuto per i lavoratori

Il nuovo sito INPS potrà essere considerato un supporto importante per gli italiani. “La filosofia di questo nuovo portale è di porre l’utente al centro , sono le parole del dirigente, Caratteristiche del portale saranno “tracciabilità, uniformità su tutto il territorio nazionale, trasparenza e qualità del servizio”. Molti utenti nel corso degli ultimi mesi hanno dato suggerimenti importanti, tutti prontamente ascoltati. Gli accessi al sito sono infatti sempre molto elevati: si contano ogni giorno circa 1,6 milioni di visitatori (con picchi di 3,5 milioni). Ben 15 milioni le pagine visitate.  Una conferma della volontà degli italiani di avere le idee chiare sulla propria situazione lavorativa.


Prevista inoltre l’introduzione di termini più semplici e nuovi strumenti di ricerca. Sarà disponibile anche la sezione “MyInps”, per usufruire di un servizio personalizzato. Il portale sarà inoltre facilmente accessibile anche dai dispositivi mobili.

Il nuovo simulatore

Una delle novità più interessanti sarà il cosiddetto “simulatore Ape“, che consentirà di farsi un’idea più precisa del costo dell’anticipo pensionistico. Ogni lavoratore ha infatti la possibilità di valutare se lasciare il lavoro in anticipo facendo ricorso al sistema bancario. Si tratta di una misura voluta dal governo per accedere in modo più flessibile l’accesso alla pensione. Attualmente ogni utente può scegliere tra due strade differenti.

L’APe sociale potrà essere chiesta da coloro che hanno almeno 63 anni di età e non distano più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia (quindi sono nati prima del 1 maggio 1954). Indispensabile anche essere disoccupati licenziati e avere esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi. La misura è valida anche per chi ha un’invalidità di almeno il 74% o per chi svolge da almeno sei anni un’attività gravosa. Per entrare in graduatoria sono necessari 30 anni di contributi (almeno 36 per chi la chiede a causa di un impiego faticoso). Le valutazioni saranno effettuate sulla base dell’età anagrafica.

In alternativa, è disponibile l’APe volontaria, che consente di usufruire di un prestito da restituire in 20 anni, a partire dall’effettivo pensionamento. Il simulatore INPS consentirà così di avere le idee più chiare: “L’operazione APe richiede un portale nel pieno delle sue funzioni. L’APe, soprattutto quella volontaria, richiede una consapevolezza finanziaria. Con l’APe volontaria, d’altronde, ci si indebita e bisogna essere consapevoli delle conseguenze a lungo termine”.

 

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