Il ritorno del Tamagotchi: potremo allevare ancora il nostro cucciolo virtuale

Il celebre gioco, che negli anni '90 ha conquistato milioni di persone, torna sul mercato: almeno per ora solo in Giappone

Siamo in un periodo di progresso tecnologico costante, ma spesso diventa quasi naturale pensare con nostalgia ad alcuni oggetti che hanno fatto parte del nostro passato e mai del tutto dimenticati. Ora avremo la possibilità di rivivere gli anni ’90 grazie al ritorno del Tamagotchi. Si tratta di uno dei giochi più in voga tra i ragazzini dell’epoca, che avevano la possibilità di far crescere un piccolo animaletto virtuale. Ecco quali saranno le caratteristiche principali del modello “revival”.

Tamagotchi: perché creava dipendenza

I possessori del vecchio Tamagotchi erano letteralmente innamorati del proprio animaletto, al punto tale da non poterne quasi fare a meno nel corso delle proprie giornate. Grazie al gioco si aveva la possibilità di allevare il proprio cucciolo e di seguirlo nel suo percorso di crescita. Difficoltà e problemi compresi.


Portarlo con sé, grazie alla corda di cui era dotato, era davvero semplicissimo. Il modo migliore per intervenire prontamente in caso di necessità. Fino al 2010 sono stati ben 76 milioni i dispositivi venduti. Vi erano stati all’epoca dei risvolti negativi per via di alcuni casi di suicidio di bambini travolti dallo shock della morte del loro piccolo amico digitale.

Cosa dobbiamo aspettarci dal ritorno

La Bandai (ora Namco Bandai), la società che l’ha lanciato, ha sottolineato che le caratteristiche del nuovo dispositivo saranno piuttosto simili alla vecchia versione.

Almeno in una prima fase sarà però disponibile solo in Giappone al costo di 1900 yen, equivalenti a circa 15 euro. Si tratta di un prezzo piuttosto simile a quello di un tempo (in Italia costava 24 mila lire).

Gli unici cambiamenti rilevanti hanno riguardato le dimensioni. Ora, infatti, il gioco sarà più piccolo, ma dotato di maggiori funzionalità. Lo schermo diventa quadrato e non più rotondo. Anche questa volta sono tre i pulsanti che si potranno utilizzare per dare da mangiare all’animale, curarlo, tenerlo pulito, metterlo a dormire, giocare con lui e sgridarlo, se necessario. L’obiettivo è sempre lo stesso: farlo felice ed evitare che muoia.

L’azienda crede molto nel ritorno in commercio del suo “gioiello” e non si può escludere che presto sia destinato ad arrivare anche da noi. I margini di guadagno (aspetto non rilevante), grazie alle minori spese di produzione, sono ora aumentati.

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