Travaglio querela Renzi: "Ha diffamato il Fatto Quotidiano"

Marco Travaglio pronto a denunciare Matteo Renzi, che in occasione di un'intervista a Otto e Mezzo ha ribattezzato il Fatto Quotidiano, in "Il Falso quotidiano"

Matteo Renzi, attacca a Otto e Mezzo, su La7, il Fatto Quotidiano e il suo direttore, Marco Travaglio, sul caso Consip: ”Travaglio più che il Fatto ha il Falso quotidiano. Avrebbe potuto chiedere scusa per aver scritto cose false, ma lo farà in tribunale”. Parole pesanti che non sono passate di certo inosservate, tanto da portare Travaglio ad annunciare una denuncia nei confronti dell’ex premier per diffamazione.

Le dichiarazioni di Matteo Renzi

Dopo il caso Consip il tempo del buonismo è finito, è finita la parte di quello che sta buono e zitto. Io sono pronto a chiedere i danni. Andremo in tribunale e diremo le cose che dovremo dire“, ha dichiarato Matteo Renzi in merito alle intercettazioni falsificate sul padre Tiziano. “Se Travaglio riconoscesse di aver scritto cosa inesatte su mio padre… Ieri è scappato dal tribunale di Firenze dove era stato chiamato per l’udienza di conciliazione visto che gli era stato chiesto da mio padre 300mila euro di danni. Se vogliono attaccarmi giochino pulito. Sono parte lesa mi sono rivolto ad un avvocato, il tempo del buonismo è finito”, rincara Renzi.


Pronto a chiedere i danni a tutti quelli che li hanno provocati, Renzi ha poi aggiunto che “una volta al giorno anche Travaglio può dire una cosa giusta. Travaglio talvolta fa ‘il Falso quotidiano’ e io dei falsi non mi interesso. Deve chiedere scusa, lo farà in tribunale, il direttore del Fatto non deve scappare“.

La presa di posizione di Marco Travaglio

Inevitabile la risposta di Travaglio, che in un editoriale sul Fatto quotidiano ha dichiarato: “Con grave sprezzo del ridicolo il signor Matteo Renzi a Otto e mezzo tenta di spostare l’attenzione dalle indagini, che coinvolgono suo padre e vari suoi amici, sul Fatto Quotidiano, che ha l’unico torto di raccontarle. Con grave sprezzo della verità, il signor Renzi sostiene che mi sarei sottratto a un’udienza di conciliazione nella causa civile intentata da suo padre al Fatto Quotidiano e al sottoscritto per alcuni articoli che riferivano spiacevoli (per lui) verità: si trattava invece di un’udienza di comparizione delle parti, che richiedeva esclusivamente la presenza degli avvocati”.

Ho una lunga esperienza di cause civili”, ricorda Travaglio, aggiungendo di non aver avuto paura “dei Berlusconi, dei Dell’Utri, dei Previti, figurarsi se mi spaventano le minacce di questo bulletto e della sua famigliola”. Pronto a denunciare Renzi per diffamazione, Travaglio non si è lasciato sfuggire l’occasione per dare una stoccata all’ex presidente del Consiglio, facendo riferimento alla promessa di ritirarsi a vita privata in caso di sconfitta al referendum costituzionale, ricordando che la “sconfitta, casomai gli fosse sfuggita, si è verificata il 4 dicembre scorso”.

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