"Una pietra trasmette emozione": ecco Lucia, la cacciatrice di gemme di Bulgari

La donna, che da più di 35 anni svolge il ruolo di direttore creativo per l'azienda, esegue il suo lavoro con scrupolo in base alla "Bulgari maniera"

Selezionare con attenzione le componenti dei prodotti che saranno messi in vendita è fondamentale per ogni azienda. Questo vale ancora di più per un’impresa che opera nel settore del lusso. Bulgari, ad esempio, ha addirittura una cercatrice di gemme, che si occupa di selezionare le migliori che saranno poi incastonate nei gioielli.

Un’attenzione scrupolosa

Il ruolo di cercare le gemme migliori è affidato a Lucia Silvestri, che è anche direttore creativo della società. La sua attività rappresenta il sogno di ogni donna: “A volte mi definisco come un pittore con i suoi colori: gioco con le pietre, creo forme diverse. È un lavoro molto creativo, di grande pazienza ma anche di grande soddisfazione. – riporta l’agenzia Adnkronos – Riesco a instaurare una sorta di relazione con la pietra, ho bisogno di toccarla, giocarci e capire come può essere utilizzata. Una pietra non è mai inanimata ma qualcosa che trasmette un’emozione, una sensazione“.


Sono diversi gli elementi che devono essere presi in considerazione: “Anche il rumore che fanno è molto importante perché non si tratta di rumore ma di un suono. Questo è un tavolo energizzante, credo molto nell’energia di queste pietre per il semplice fatto che sono così ricche di colore, che vengono dalla Terra“. La selezione non avviene comunque in modo casuale. Tutto inizia infatti da una tavoletta di cera che serve per realizzare il bozzetto. Da qui il passo è breve e porterà alla nascita di collane, anelli e bracciali.

Un viaggio in giro per il mondo

Lucia sa bene dove dirottare la sua attenzione per scegliere le gemme migliori. I mercati si trovano a New York, nello Sri Lanka, a Ginevra, a Hong Kong e a Bangkok. In quest’opera la donna non è sola: “Vado in giro per il mondo con una squadra di buyer che lavora con me. Viaggio per capire cosa si trova e come utilizzare le pietre in una ‘Bulgari maniera’. L’abbinamento dei nostri colori è sempre un po’ diverso rispetto a quello che si trova in genere dagli altri competitors“.

Bulgari ama catturare l’interesse con qualcosa di speciale e davvero unico. I clienti sono infatti persone ricche, pronte a fare follie per acquistare un gioiello: “Il processo è piuttosto lungo, si acquista una pietra perché è rara, si mette da parte, ma poi il progetto può cambiare e allora può essere usata per fare altro. Spesso con le pietre rare aspettiamo di essere sicuri per fare qualcosa di classico o creativo“.

Anche l’atmosfera che si respira nella nostra capitale è fondamentale: “È molto importante essere qui con tutte le pietre che trovo in giro per il mondo, su questo tavolo, a Roma – racconta la direttrice – Questa città è di grande ispirazione, sempre. È importantissimo confrontarsi con i colori di Roma, con la storia della città. Qui ho pietre che vengono da tutto il mondo. Da Jaipur a New York, però in un contesto molto confortevole che è quello romano, quello del brand“.



 

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