Omicidio Melania Rea: Parolisi non potrà più vedere sua figlia

Il tribunale dei minori di Napoli ha stabilito che Salvatore Parolisi non potrà più avere contatti con la figlia vittoria

Salvatore Parolisi non potrà più vedere sua figlia: è quanto è stato deciso dal Tribunale dei minori di Napoli in merito alla richiesta dell’uomo, condannato per l’omicidio della moglie Melania Rea, di poter vedere la figlia Vittoria (7 anni). I magistrati hanno stabilito che la volontà di stare vicino alla figlia, da parte dell’uomo, non aveva alla base un affetto sincero.

I magistrati: “Irreversibile pregiudizialità”

Negli anni del processo vi è stata la possibilità di ricostruire la dinamica dell’omicidio della giovane Melania Rea, uccisa dal marito con 36 coltellate il 18 aprile 2011. L’uomo, esasperato da una situazione matrimoniale difficile dovuta alle relazioni extraconiugali dallo stesso intraprese, aveva deciso di uccidere la moglie come atto estremo per poter vivere con la donna con la quale aveva una storia in quel momento, Ludovica Perrone. Ora, nel motivare la scelta di respingere la richiesta di Parolisi, i magistrati scrivono: “Non vi è alcun dubbio circa la gravissima e irreversibile pregiudizialità del comportamento posto in essere da Salvatore Parolisi nei confronti della figlia, privandola in maniera efferata, irreversibile e perpetua, della madre e complessivamente di un “normale” contento familiare e ciò fin dalla più tenera età”. Vittoria, infatti, aveva 18 mesi quando la madre è stata uccisa da suo padre, a pochi metri da lei: la piccola era infatti in macchina mentre l’omicidio si compiva a pochi metri da lei, in un parco giochi.

Mai più contatti

Per i magistrati, la dinamica dei rapporti tra paralisi e la figlia è chiara: non devono più esservene, di fatto: “Si dispone la sospensione di qualsiasi incontro, visita e/o rapporto telefonico, epistolare ecc…tra Vittoria e il padre Salvatore”. Michele Rea, fratello di Melania, ha dichiarato al settimanale Giallo in un’intervista: “È un provvedimento che ci rende molto felici. I giudici, nel respingere le richieste dell’assassinio di mia sorella, hanno ribadito che Parolisi non merita in alcun modo di vedere o sentire la figlia”.

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