Fare pipì in mezzo alla strada può costare fino a 10.000 euro

Un giovane di 19 anni, sorpreso ad orinare in un vicolo, è stato costretto a pagare una multa salatissima

GENOVA- Un ragazzo di 19 anni è stato multato, dopo essere stato sorpreso a fare pipì in un vicolo del centro storico. Identificato dai Carabinieri, ha ricevuto una multa per atti contrari alla pubblica decenza. Una sorpresa sconvolgente, quando il ragazzo ha scoperto l’ammontare della contravvenzione. Da quando il reato in questione è stato depenalizzato, infatti, la sanzione può arrivare fino a 10.000 euro.

La versione del 19enne

Il giovane sovversivo ha raccontato la sua versione dei fatti, poi riportata sulle colonne del Secolo XIX. Stando a quanto raccontato dal ragazzo intorno alle 2.40 del 25 febbraio, l’urgenza era divenuta tale da non riuscire più a trattenersi. Purtroppo, però, i locali del centro storico erano già tutti chiusi, e così il 19enne ha deciso di approfittare dell’oscurità della notte di vico Lavezzi.

Ero in compagnia di amici con cui avevo bevuto un paio di birre. Dopo mi sono fermato per fare pipì. Mi scappava e non c’erano più locali aperti” prova a spiegare lo studente. Purtroppo per lui, il ragazzo è stato colto in flagrante da un gruppo di Carabinieri. I militari hanno preso i suoi dati e anticipato lui che avrebbe ricevuto un verbale, per il reato di atti contrari alla pubblica decenza.

Nuove predisposizioni

Tornato a casa lo studente ha raccontato tutto a suo padre. Una settimana dopo, via posta, è giunta la multa annunciata dai Carabinieri la notte in cui a Marco, questo il nome dello studente genovese, fu contestato il reato. Ma né il giovane, né la sua famiglia avrebbero mai immaginato che la contravvenzione potesse ammontare ad un totale di 10.000 euro. “Mai ci saremmo immaginati una cifra così alta” ha detto suo padre.

Fatti i dovuti controlli, il papà del 19enne ha scoperto che in realtà nel totale calcolato non vi era alcun errore. Stando a quanto riferiscono le nuove predisposizioni del 2016 il reato di atti contrari alla pubblica decenza è stato depenalizzato. Ciò vuol dire che dall’ambito penale, la denuncia diviene affare dell’amministrativo. In sintesi, con la depenalizzazione il legislatore ha aumentato l’entità della multa. “Ho riletto tre o quattro volte la multa. Speravo di aver visto male. Ed invece era tutto vero” ha riferito il papà di Marco. L’uomo, quindi è stato costretto a pagare. Saldando il verbale entro 60 giorni dalla contestazione, però, ha potuto usufruire dello sconto, per un totale di 3.333 euro.

 

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