Sparatoria a Parigi: 2 i morti, un uomo in fuga

Panico a Parigi: una terribile sparatoria nel cuore della città. Morto un poliziotto e uno dei due killer, il secondo è in fuga. L'Isis rivendica

Terribile quanto sta accadendo in queste ore a Parigi. Solamente un’ora fa i colpi di un kalashnikov hanno fatto irruzione nella quotidianità francese, nel pieno dei rinomati Champs – Élysées. A 3 giorni dalle cruciali elezioni politiche francesi, il cuore della capitale si macchia di sangue. Tra morti e feriti, l’Isis rivendica l’attentato.

Aggiornamento delle 23:49

Secondo le ultime informazioni ufficiali, sono solamente 2 i morti e non 3 come precedentemente diffuso. Tra le vittime si contano un poliziotto e l’aggressore. Il secondo poliziotto, prima dato per morto, stando alle fonti ufficiali sarebbe vivo sebbene ricoverato in gravi condizioni. Due in tutto sono i poliziotti che risultano feriti. Mentre la situazione permane tesissima nella capitale francese, dall’Isis giunge la tanto temuta ed aspettata rivendicazione dell’attacco. Come aveva già precedentemente affermato il presidente Hollande, la sparatoria di questa sera è un mero attentato terroristico. A darne ferma certezza è il messaggio divulgato dall’agenzia Amaq, legata alla Stato Islamico.


Sparatoria a Parigi: 2 morti

È difficilissimo riuscire a star dietro al veloce susseguirsi di notizie. Tutto sta accadendo in questi momenti a Parigi ove, appena un’ora fa, una sparatoria ha straziato il cuore della città. Tutto è accaduto nel pieno degli Champs – Élysées, all’altezza del noto negozio Marks & Spencer, un grande magazzino britannico. Un uomo, a bordo di un veicolo fermo in coda ad un semaforo rosso, è sceso dall’auto imbracciando un kalashnikov aprendo il fuoco contro due agenti della polizia. Un attacco non a caso secondo il portavoce del Ministero dell’Interno francese che ha chiosato: “L’obiettivo dell’attacco sugli Champs – Élysées era la polizia“.

Il secondo aggressore in fuga

Dei due poliziotti colpiti, il primo è morto sul luogo. Per quanto riguarda chi ha messo in atto la sparatoria: l’aggressore che ha aperto il fuoco è morto anch’esso, freddato dai colpi di altri agenti. È appurato però come sull’auto dell’aggressore si trovasse un secondo uomo che, dopo la sparatoria, si è dato alla fuga.

Ancora paura a Parigi: l’identikit dell’aggressore

Per quanto riguarda la matrice della sparatoria è tutto ancora in via di accertamento. Non si può parlare con assoluta certezza di “attentato terroristico” sebbene numerose testate diano per appurata la notizia. Permane altissima l’allerta in tutta la zona, vagliata nel dettaglio da elicotteri, forze speciali e gendarmerie. Mentre dunque l’inchiesta è in corso, giunge però una voce ad informarci di come l’aggressore rimasto ucciso fosse già noto agli 007 francesi: il suo nome di fatto era già presente nelle schede degli agenti, contrassegnato con la lettera “S”, indicante i radicalizzati a rischio di perpetrare attentati.

Smentita inoltre la notizia di una seconda sparatoria non lontana dal centro: la notizia probabilmente è nata da una sovrapposizioni di voci differenti. Certo invece che in questo momento gli agenti della polizia stanno perquisendo affannosamente la residenza del killer ucciso, un’abitazione a Seine – et -Marne, una zona nell’est parigino. In questi momenti è stato per di più diramata sul web una fotografia si quello che sarebbe l’aggressore deceduto: Youssouf El Osri.

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