Tiziana Cantone: la madre rompe il silenzio dopo 7 mesi

Maria Teresa Giglio, madre di Tiziana Cantone, ricorda la figlia e parla del dolore di una morte che perle i non ha avuto giustizia neanche dalla magistratura

Tiziana Cantone è morta 7 mesi fa e sua madre, Maria Teresa Giglio, ancora non riesce neanche a passare davanti alla sua camera da letto senza provare una stretta di dolore. Dopo mesi di silenzio, oggi la donna ha deciso di parlare e ha rilasciato un’intervista in esclusiva al settimanale Oggi, in cui esprime il suo rancore nei confronti.

Accuse ai magistrati: “non hanno indagato davvero”

Il dolore di una madre che ha perso la figlia 31enne, in questo caso, è aumentato dalla rabbia che Maria Teresa Giglio ha nei confronti della magistratura, che secondo lei non ha agito nel modo migliore possibile. “L’attività investigativa è stata minima, di questi signori non hanno mai acquisito nemmeno i tabulati telefonici” dice nell’intervista. Anche riguardo alla diffusione del video “incriminato”, la madre di Tiziana è convinta che sia stata opera delle 5 persone accusate. Il Gip di Napoli ha disposto l’archiviazione delle accuse a loro carico, ma la signora Giglio è convinta che a diffondere le immagini siano stati loro, e lo era, dice, anche Tiziana: “Fu lei a dirmelo. E lo disse anche ai magistrati. Certo, le accuse vanno dimostrate, ma per dimostrarle bisogna indagare”.

Facebook: colpevole o no?

Le indagini che ancora continuano sono quelle che riguardano il ruolo che Facebook avrebbe potuto avere nel momento in cui non ha bloccato il nascere e la diffusione di pagine Facebook che deridevano Tiziana Cantone. “L’hanno derisa, insultata con le parole peggiori. Sul diritto alla privacy sul web c’è un vuoto spaventoso, chiunque può demolirti senza essere perseguito”. Riferendosi all’uomo che insultò Tiziana subito dopo la sua morte, dicendo “Spero che da domani tutte quelle come te facciano la stessa fine. Tutte appese a un foulard a penzolare”, la madre di Tiziana dice: “Crede che quell’uomo abbia pagato per ciò che ha scritto? Sono queste le cose per cui è uccisa Tiziana”.

Un dolore troppo recente

Nel ricordare la sua Tiziana, Maria Teresa Giglio ha parole di dolore e, allo stesso tempo, profondissima nostalgia: “Era una ragazza sensibile, cresciuta senza un padre. Ma era anche una ragazza fantastica, generosa, affettuosa. (…) Per prendere sonno abbraccio il vestito che Tiziana si metteva qui in casa, negli ultimi giorni. C’è ancora il suo odore, mi sembra di averla accanto”.

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