Bagni pubblici: ecco come scegliere il wc più pulito

Bagni pubblici tra sporcizia, cattivi odori e miti da sfatare: qual è quello giusto da scegliere? Ce lo svela il dottor Mehmet Oz

Prima o poi è capitato a tutti nella vita di dover utilizzare almeno una volta un bagno pubblico. Un’azione così semplice, che nella maggior parte dei casi crea però un vero e proprio stato d’ansia. Le preoccupazioni legate alle scarse condizioni igieniche di questi bagni, il più delle volte poco puliti e con odori poco raccomandabili, portano tutti noi a scegliere quello che ci sembra pulito, o comunque meno sporco degli altri. Ma siamo sicuri di scegliere il bagno giusto? Il dottor Mehmet Oz ci toglie ogni dubbio.

Il bagno più vicino è (quasi) sempre il più pulito

Quando si utilizza un bagno pubblico, tutti tendono a saltare il primo che si trovano di fronte, pensando che sia il più sporco, ma non è così – ha spiegato il dottor Mehmet Oz – Proprio perché è usato meno, il primo bagno è anche quello più pulito e meno soggetto all’invasione batterica”.


La maggior parte delle persone preferisce scegliere un bagno più “appartato”, in fondo alla stanza, pensando in questo modo di utilizzare quello più pulito. La realtà dei fatti, però, non è così: avendo molti la stessa idea, capita che il bagno più vicino all’entrata sia invece quello più pulito.

Sfatiamo alcuni luoghi comuni

A proposito dei bagni pubblici è inoltre importante sfatare un luogo comune che da generazioni crea momenti di panico a tutti coloro che per sbaglio si trovino a toccarne il wc: non ci sono studi in grado di accertare che le malattie sessualmente trasmissibili possano essere contratte semplicemente andando in bagno.

È comunque opportuno avere a disposizione sempre una salviettina disinfettante prima di andare in bagno, in quanto i servizi diventano spesso un terreno fertile per batteri e virus che potrebbero comunque provocare delle infezioni di vario genere. Alcuni studi hanno infatti dimostrato la presenza di alcuni ceppi pericolosi di stafilococco resistente agli antibiotici, il norovirus, l’Escherichia coli, Shigella e lo streptococco, che possono restare sulla tavoletta del wc per diversi giorni.

Aggiungi un commento