Il video denuncia della modella australiana violentata a 17 anni

Un video straziante, quello della 22enne Adau Mornyang, che ha rivelato di essere stata violentata da due suoi amici quando aveva solo 17 anni

Mi sono vergognata, mi sentivo inutile. Non mi sentivo più una donna. Non avevo più una dignità”. Sono le parole con cui la 22enne modella australiana, Adau Mornyang, nata nel Sud Sudan, ha rivelato al mondo di essere stata violentata quando aveva solo 17 anni. Un video straziante, nel quale la modella non riesce a trattenere le lacrime, e con cui spera di riuscire a sradicare la cultura della comunità sud sudanese in Australia, che non crede allo stupro e attribuisce alla donna, sempre e comunque, la responsabilità della violenza subita.

Violentata a 17 anni da due amici

Aveva solo 17 anni, quando il 2 gennaio 2012, Adau Mornyang decide di chiedere aiuto a due suoi amici maschi dopo essersi lasciata con il fidanzato: “Mi sono rivolta come al solito a loro per avere sostegno”, ha dichiarato la ragazza. A quel punto gli uomini decidono di tirare fuori una bottiglia di alcol, dicendo che in questo modo avrebbe risolto tutti i suoi problemi, ritornando ad essere felice; ma poco dopo accade qualcosa di terribile: “Quello che mi ricordo è che ero su un pavimento in cemento e sentivo che i ragazzi parlavano tra di loro, mentre mi trovavo in uno stato di shock. Sapevo che cosa stava succedendo – ha raccontato la ragazza – ma non potevo muovermi. Il mio corpo si era fermato”.

I due violentatori sono stati arrestati

Peter teneva ferme le mie gambe, mentre John mi violentava – ha proseguito la ragazza, cambiando i nomi dei due ragazzi che hanno abusato di lei – Non potevo parlare, non potevo aprire bocca, non potevo aprire gli occhi. Ho provato, ma la via vista era così sfocata … non potevo credere a quello che stava succedendo, avevo fiducia in quei ragazzi”.

Adau Mornyang ha poi denunciato tutto alla Polizia e i due uomini sono stati arrestati nel giro di 24 ore, ma anziché avere supporto, la ragazza ha poi raccontato di essere stata minacciata e molestata da alcuni membri della sua comunità che la incolpavano dell’accaduto.

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La cultura dello stupro nella comunità Sud Sudanese

Nella comunità (Sud Sudanese), non credono alla stupro. Di solito quando succede qualcosa di simile, incolpano sempre la donna – ha dichiarato Adau – Trovano sempre qualche giustificazione e proteggono sempre i violentatori, mentre alle donne viene detto di dimenticare e di proseguire con la propria vita”.

Finalista di Miss World Australia, la modella spera di aver modo di poter dar voce a tutte le donne che come lei stanno soffrendo in silenzio: “Ho pensato di dover condividere la mia storia. Non posso continuare a combattere in silenzio. Mi ha rovinato in tanti modi”. Per poi aggiungere. “Ho bisogno che la gente capisca, soprattutto noi sudanesi. Lo stupro non è giusto. Non importa quanto sia ubriaca una ragazza … niente ti dà il diritto di violare il suo corpo. Ci sono voluti 6 anni per venire a patti con questo e ci sono voluti 6 anni per convincermi che non l’ho meritato quel giorno“.

Un video diventato rapidamente virale, quello della Mornyang, che in questo modo ha voluto “far luce e fare in modo che la nostra comunità sapesse che ciò che stanno facendo sta interessando emotivamente e mentalmente molte ragazze. […] Hanno bisogno di educarsi, lo stupro non va bene. Dobbiamo smettere di stare dietro questi violentatori e di proteggerli. Non meritano di essere protetti”.

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