Maltempo: la furia di Igor non si placa

Il vortice che sta flagellando il Nord Italia con temporali dal 1° maggio non accenna moderazioni. Anzi la perturbazione rincara la dose e minaccia il Centro Sud

Fino ad ora il vortice Igor ha interessato solo la fascia settentrionale dello stivale. Giunta dal Regno Unito in Italia, la perturbazione persiste sull’Italia ancora per una settimana. Non solo si assisterà a forti peggioramenti al Nord, ma addirittura le piogge e i temporali si preparano ad avanzare verso il Sud.

Naturalmente le precipitazioni porteranno con sé un notevole calo delle temperature, spazzando via qualsiasi timido accenno di stagione estiva. Intanto, per le prossime 12-14 ore di questo lunedì 8 maggio, scatta l’allerta della protezione civile.

I peggioramenti su tutto il paese

I primi peggioramenti si riscontreranno in Triveneto e sull’Emilia Romagna, con rovesci e temporali sparsi. Entro fine giornata i fenomeni, accompagnati da un’intensa attività elettrica e forti raffiche di vento, si sposteranno sul dorsale appenninico, fino a giungere in Lazio orientale.

Potrebbero restare escluse dall’ondata di maltempo sia le coste adriatiche che tirreniche. Venti di Maestrale si preannunciano impetuosi sul Mar di Sardegna, mentre in nottata pare sia attesa la Bora. Ad ogni modo, un po’ ovunque, si prevede un abbassamento delle temperature, al di sotto della media stagionale.

L’allerta della Protezione Civile

Alcune zone sono già state segnalate con codice giallo. La Protezione Civile ha emesso il bollettino per quanto riguarda una forte criticità riguardo il rischio idrologico che potrebbe investire il Lazio. Si invitano le strutture “ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555“.

L’impeto di Igor non si placherà, almeno fino a mercoledì, quando si riscontreranno i primi miglioramenti. Nel frattempo, i venti di Bora di cui si è accennato incalzeranno le piogge ed i rovesci, specie sugli Appennini e l’arco alpino orientale. Non si escludono tra oggi e domani grandinate o raffiche di vento improvvise

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