Registrati suoni misteriosi provenienti dagli anelli di Saturno

La Sonda Cassini ha registrato e inviato sulla terra alcune registrazioni audio che risolvono molti dubbi sugli scienziati (e ne pongono alcuni altri)

La Sonda Cassini al momento sta allegramente tuffandosi tra gli anelli di Saturno e, periodicamente, invia messaggi e registrazioni sulla terra. Durante l’ultimo tuffo, quello tra il pianeta e il primo (e più interno) dei suoi anelli, Cassini ha registrato un suono inquietante e che dà prova che molte supposizioni di scienziati e ricercatori fossero sbagliate.

Detriti? Nient’affatto: soltanto un “grande vuoto”

La Sonda Cassini è partita dalla terra nel 1997 e il suo viaggio terminerà con un atterraggio su Saturno nel settembre 2017, che ne decreterà anche la distruzione. Prima di andare distrutta, però, la sonda sta facendo un egregio lavoro per darci più informazioni possibili sul sistema di Saturno e la composizione del pianeta e dei suoi anelli. Tra le ipotesi fatte, c’era quella che prevedeva che tra gli anelli di Saturno vi fossero detriti, pulviscolo e particelle: per evitare quindi che questi potessero danneggiare la sonda, si era provveduto a fornire alla stessa uno scudo resistente. In realtà, pare che lo spazio fra gli anelli sia libero e pulito: per questo viene definito dagli scienziati “il Grande Vuoto”. Una registrazione audio fatta dalla sonda proprio nello spazio del Grande Vuoto mostra come vi siano pochissimi attriti e disturbi, anche se non manca la presenza di suoni assolutamente misteriosi e inquietanti. Che siano comunicazioni aliene?!? Gli esperti dicono di no, ma non c’è niente di male a sperarci.


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