Meteo, ecco l'anticiclone africano Hannibal: caldo in arrivo ma non per tutti

A partire dal 13 del mese le temperature al Centro e al Sud Italia supereranno per la prima volta i 30°

Siamo ormai a primavera inoltrata, ma le giornate tipiche di questa stagione in gran parte d’Italia sono state ancora decisamente poche. Sono in tanti quindi ad augurarsi al più presto l’arrivo di temperature più elevate che possano permetterci di trascorrere anche qualche serata all’aperto. Il conto alla rovescia è effettivamente iniziato. A partire da sabato 13 maggio è infatti previsto l’insediamento del primo anticiclone africano della stagione, chiamato dagli esperti Hannibal. Avremo così la possibilità di assaporare il primo caldo del 2017. Non sarà però una situazione comune a tutti i residenti del Bel Paese.

Il primo caldo stagionale è in arrivo

Stanchi della pioggia e di un freddo fuori stagione? Niente paura, il primo caldo del 2017 è ormai alle porte. Secondo gli esperti meteo, le temperature inizieranno ad alzarsi dal 13 al 17 del mese.

Questa situazione è dovuta all’insediamento dell’anticiclone africano Hannibal, uno dei più temibili in termini di caldo, proveniente dal territorio algerino-libico. A essere interessati dall’ondata di calore saranno in modo particolare i residenti del Centro-Sud e dell’Emilia Romagna.

Almeno per ora chi non sopporta l’afa può stare parzialmente tranquillo. Siamo infatti ancora in una “stagione di transizione“, quindi le possibilità di dover subire una canicola soffocante sono davvero poche. In alcune zone pianeggianti della Penisola potremmo però raggiungere i 34-35°. Soprattutto in Sicilia si soffrirà maggiormente.

Caldo? Non per tutti

Le giornate caratterizzate da una temperatura superiore alla media non riguarderanno però tutta l’Italia. In base alle rilevazioni degli esperti del sito ilmeteo.it, le regioni del Nord saranno esposte a  un flusso umido sud occidentale. Il caldo quindi sarà certamente inferiore. Ulteriori piogge non possono essere escluse da qui a fine mese.

Per avere una tendenza più precisa sull’estate ormai prossima sarà però necessario attendere ancora. Vista la primavera così instabile sembra difficile ipotizzare un’annata simile a quelle del 2003 e del 2015, che difficilmente dimenticheremo per l’afa opprimente anche durante le ore notturne.

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