Raggi costretta ad abbandonare l'Aula consiliare dopo blitz di CasaPound

Il sindaco di Roma Virginia Raggi costretta a lasciare l'Aula consiliare dai militanti di CasaPound. Si stava svolgendo un incontro pubblico

Il sindaco di Roma Virginia Raggi in fuga di fronte a dei contestatori dell’associazione di estrema destra CasaPound. Il revival neofascista ha avuto luogo al municipio XIII di Roma, dove si stava svolgendo un meeting pubblico con il sindaco sullo studio di fattibilità della funivia Casalotti-Battistini.

Raggi, il sindaco di Roma in fuga di fronte ai neofascisti

L’incontro è stato interrotto dai membri di CasaPound che hanno iniziato ad urlare “Dimettiti” a tutta voce, avvicinandosi alla Raggi, costretta dalla sicurezza a lasciare la sala. I militanti sono poi scappati di fronte l’intervento della Polizia, così da non essere identificati. Presente era sicuramente Davide Di Stefano, fratello del vicepresidente del movimento Simone Di Stefano, individuato a pochi passi dalla sindaca.

Alla Raggi sono arrivati messaggi di solidarietà anche da esponenti di partiti di opposizione in Comune, come quelle via Twitter di Emanuele Fiano, deputato e Responsabile riforme e sicurezza del PD, e di Fabio Lavagno.



Aggiungi un commento