USA accusano Damasco: esecuzioni di massa e corpi bruciati

L'amministrazione Trump accusa Damasco di stare praticando uccisioni di massa per poi bruciare i corpi nel tentativo di nascondere le prove. Ma a preoccupare l'amministrazione sono le rivelazioni fatte da Trump al ministro russo

Momenti di tensione in USA. L’amministrazione Trump ha accusato il governo di Damasco di stare¬†mettendo in atto esecuzioni di massa di prigionieri che poi, secondo l’accusa, vengono bruciati nel tentativo di nascondere le prove.

Le esecuzioni di massa

L’amministrazione Trump accusa il governo siriano di uccidere 50 prigionieri al giorno tramite impiccagione nella prigione di¬†Saydnaya, poco lontano da Damasco. Questi poi verrebbero portati in un crematorio nel tentativo di nascondere, secondo il dipartimento di Stato, il numero di esecuzioni che il governo sta mettendo in atto.

Stuart Jones, inviato Usa in Medio Oriente, ha detto che il governo di Damasco “√ą sprofondato in un nuovo livello di depravazione” e che¬†questo sarebbe avvenuto grazie al “sostegno di Russia e Iran“.

Quali sono le prove

Secondo Jones le prove sarebbero in alcune foto satellitari. Queste mostrano la¬†prigione di¬†Saydnaya divisa in due macro edifici, una consisterebbe nella struttura penitenziaria e l’altra sarebbe il “presumibile crematorio“. “Anche se numerose atrocit√† del regime sono ben documentate, pensiamo che la costruzione di un crematorio sia un tentativo di nascondere l’estensione degli omicidi di massa perpetrari a Saydnaya” ha detto Jones. Il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha chiarito: “La Siria non sar√† sicura e stabile finch√© Assad sar√† al potere“.

Il problema Trump-Russia

√ą di qualche ora fa l’accusa del quotidiano¬†Washington Post che sta scuotendo il mondo. Secondo il giornale, Trump avrebbe rivelato informazioni classificate top secret alla Russia e in particolare al ministro degli Esteri Sergei Lavrov. Secondo il¬†Washington Post le informazioni sarebbero collegate all’uso dei laptop in volo e la discussione sarebbe avvenuta la scorsa settimana. La Casa Bianca smentisce la notizia. Il consigliere per la sicurezza nazionale H. R. McMaster ha difeso il presidente Trump spiegando che:¬†“Mai sono stati discussi fonti o metodi di intelligence e non √® stata rivelata alcuna operazione militare che non fosse gi√† nota pubblicamente“.

Qualche ora dopo arriva la risposta del presidente Trump che effettivamente ammette di aver parlato con il ministro russo:¬†“Come presidente volevo condividere con la Russia fatti riguardanti il terrorismo e la sicurezza sui voli di linea, cosa che io ho assolutamente il diritto di fare” ha detto.

La notizia dell’ammissione di Trump sta facendo il giro del mondo e delle prime pagine dei giornali. Il rapporto tra il presidente degli Stati Uniti¬†e la Russia √® gi√† difficile ed √® stato messo sotto accusa: molti dei collaboratori del presidente sono stati indagati dall’FBI per aver collaborato con i russi interferendo nella campagna elettorale. Poco dopo Trump ha anche rimosso il direttore dell’FBI dal suo ruolo.

L’informazione rivelata

Per capire perch√© il mondo stia osservando con attenzione a quanto accade alla Casa Bianca in queste ore bisogna tentare di capire l’importanza dell’informazione rivelata da Trump. Stando al¬†Washington Post,¬†il presidente avrebbe rivelato non solo la possibilit√† di utilizzare i laptop come bombe, cosa piuttosto risaputa dopo la notizia di divieto di portare laptop in¬†aereo, ma anche informazioni ben pi√Ļ importanti. Durante quella conversazione avrebbe rivelato nello specifico la citt√† siriana che stava progettando quel tipo di attentato e anche da chi aveva avuto quell’informazione, mettendo chiaramente in pericolo la sua fonte e la credibilit√† degli Stati Uniti. Perch√©? Perch√© molti meno Stati potrebbero decidere¬†di condividere informazioni riservate con gli USA per paura che questi li rivelino come fonti.

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