Lumache di mare invadono le coste della Liguria, gli studiosi chiedono l'aiuto di abitanti e turisti

Dopo l'invasione delle meduse velella, la Liguria si trova coinvolta in una nuova invasione, quella dei molluschi janthina o "lumache di mare"

Dopo l’invasione delle meduse velella, da sud a nord Italia, particolare è il caso delle coste liguri che vede, oltre il fenomeno di questa specie specifica di meduse, anche l’invasione dei molluschi janthina o meglio conosciute come lumache di mare.

La prima invasione: le meduse

La prima invasione vede come protagoniste una specie di medusa, le Velella velella. La loro caratteristica principale è il colore trasparente che alla luce del sole assume riflessi azzurri e verdi. Questi piccoli organismi che tendono a stare sempre in gruppo appaiono agli occhi di chi li guarda come vere e proprie flotte di barchette di colore blu intenso. Questo il motivo per cui sono meglio note agli amanti del mare come Barchette di San Pietro o San Giovanni.


L’arrivo della velella è tipico della stagione primaverile ed autunnale; si ritengono innocue e non urticanti per le persone anche se viene sconsigliato di portare le dita verso gli occhi se vengono toccate in quanto contengono alcune tossine che gli permettono di uccidere il plancton di cui si nutre. Dopo questa prima invasione però, le coste liguri si sono fatte ora protagoniste di un altro particolare arrivo.

Coste liguri messe alla prova dalle lumache di mare

Una  seconda invasione da la possibilità di osservare dei molluschi, i molluschi janthina, le così dette “lumache di mare”, che si nutrono delle prime. I molluschi janthina sono caratterizzati da un guscio simile a quello delle lumache, con un colore chiarissimo, sfumature viola ed un’apertura più larga, la Janthina è l’unico mollusco che non striscia né nuota, ma vive galleggiando costruendosi una zattera di bolle su cui viaggiare.

Invasione interessante non solo per abitanti e turisti ma soprattutto per gli studiosi. L’Università di Genova è intervenuta lanciando un appello, a chi sarà testimone di tale avvenimento, chiedendo di inviare foto e notizie sugli spiaggiamenti al dipartimento del corso di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura dell’ateneo del capoluogo ligure, per studiare meglio il fenomeno.

La parola agli esperti

Molti esperti hanno studiato l’interazione tra le Janthina e le Velelle, scoprendo che i particolari molluschi durante la crescita vivono di fatto attaccati alla lamina blu delle specifiche meduse, nutrendosi di loro e lasciandosi trascinare durante la migrazione. Nel momento della riproduzione, il mollusco si stacca dal suo “ospite”, rimanendo comunque nella marea, al fine di permettere ai nuovi esemplari di trovare immediatamente una nuova zattera a cui attaccarsi per riprendere il ciclo.

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