Mako, la principessa che rinuncia al trono per amore

La 25enne discendente dell'imperatore Akihito, diretta pretendente al soglio imperiale giapponese, rinnega i suoi titoli e dà ascolto al suo cuore

GIAPPONE- La storia della principessa Mako sembra proprio una favola in piena regola. La diretta discendente dell’imperatore Akihito non salirà sul trono, pur di sposare l’uomo che ama.

Nessun titolo, nessun blasone per l’uomo che ha rubato il cuore della principessa. È un ragazzo come tanti, ma sebbene nelle sue vene non scorra sangue blu, Mako ha deciso di sposarlo ugualmente. La casa reale nipponica, però, fa sapere che questa scelta comporterà determinate conseguenze.

La discendenza

In ordine di discendenza, Mako era al secondo posto. Dopo l’abdicazione dell’imperatore Akihito, la figlia del principe Akishino era ad un passo dal soglio imperiale. Tuttavia la sua corsa al trono si è arrestata all’improvviso quando la principessa di 25 anni ha deciso di seguire il suo cuore e sposare un comune cittadino giapponese.

Questa decisione inevitabilmente comporterà la perdita dello status di principessa, per Mako, e di conseguenza l’indiretta rinuncia al trono. Con Mako, libera di vivere la sua favola d’amore, prossima in ordine di discendenza, subito dopo il principe Akishino, è la sorella minore della principessa, Kako.

Chi è il ragazzo che ha fatto innamorare la principessa

Neanche Gregory Peck in Vacanze Romane ha avuto tanta fortuna con la sua Audry Hepburn. E invece Kei Komuro sposerà la sua principessa Mako. I due si sono conosciuti 5 anni fa, in un bar, davanti ad un caffè, come nelle più classiche delle storie romantiche. L’amore è sbocciato fino a diventare un sentimento duraturo e così consapevole da sfidare qualsiasi convenzione.

Mako, che ha studiato sia in patria che in Scozia ed Inghilterra, è specializzata in Gestione delle Arti e delle Attività culturali. Komuro invece lavora nel settore del turismo. I due paghi del loro amore, si apprestano quindi a vivere il resto della loro vita da persone comuni, ma semplicemente felici.

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