Chris Cornell si è suicidato, lo rivela l'autopsia

Si dissolve il mistero sulla morte del frontman degli Audioslave e Soundgarden. La leggenda del grunge si è tolto la vita, impiccandosi

Questa mattina è stata diffusa la notizia della morte di Chris Cornell, definita “inaspettata ed improvvisa“. Nessun giornale si è pronunciato sulle cause, fino ad ora. Qualcuno aveva parlato di malore, fulmineo.

Ma solo adesso viene a galla l’orribile verità. Il frontman degli Audioslave e dei Saundgarden si è suicidato. A confermarlo arriva il referto del medico legale. L’idolo rock è stato ritrovato nel bagno di un hotel, impiccato.

Una sinistra maledizione

Per gli appassionati del genere, è facile associare musicalmente il nome di Cornell a quello del leader dei Nirvana, Kurt Cobain. Entrambi precursori del grunge. Entrambi animi tormentati. Da oggi a il fil rouge che li accomuna si fa ancora più evidente. Ad unirli è il tragico epilogo da rock star. Come in una sinistra, entrambi si sono tolti la vita.


Un’altra leggenda del rock che se ne va suicida. Chris si è ucciso, mercoledì 18 maggio, all’età di 52 anni, dopo essersi esibito per l’ultima volta, per il concerto dei Soundgarden che si è tenuto ieri, al Fox Theatre di Detroit.

L’autopsia

Una prima voce circa la verità del suicidio si è fatta strada questo pomeriggio. Il corpo della rock star, infatti, era stato trovato privo di vita, con una benda attorno al collo. Ma in molti non volevano crederci: nessun segnale, nessuna preoccupazione. Ieri sera Cornell si è esibito per l’ultima volta, senza destare sospetti, non una nota che nella voce tradisse qualsiasi tipo di premeditazione, non una vibrazione che tradisse la sua inquietudine.

Poi, però, l’autopsia non ha lasciato dubbi. La conclusione del medico legale non poteva che essere una: suicidio. E così un altro mito del rock targato anni ’80 scompare nel più disperati dei modi, come in un copione scritto.

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