Flavio Briatore e il Twiga: “In Italia non si può lavorare”

Dopo il sequestro della struttura a Otranto, Flavio Briatore ha revocato la licenza per l'utilizzo del marchio alla società impegnata e girato i tacchi

Flavio Briatore, sulla questione del sequestro del locale Twiga in Puglia, ha fatto capire che, in Italia, non c’è trippa per gatti. Un nome, un marchio e tanto business, ma che sono stati ostacolati dallo stivale con l’ipotesi di reato di abusivismo edilizio. Così, dopo il fastidio e il rammarico iniziale, il ricco imprenditore ha detto la sua a La Repubblica, senza troppi giri di parole: in Italia non si può lavorare. Dichiarando, poi, di essere certo che tutto fosse a norma, Flavio Briatore va avanti per la sua strada con al fianco Elisabetta Gregoraci che, a discapito di chi li vuole in crisi, sono uniti più che mai.

Twiga a Otranto: stop ai lavori

Doveva essere un bel progetto quello realizzato dalla società Cerra, ambizioso del resto come colui che l’aveva ideato. Flavio Briatore, infatti, dopo molti locali in giro per il mondo, aveva pensato di aprirne uno nella sua Italia. Qualcosa, però, è andato storto: nel Salento il Twiga non aprirà, poiché l’impianto è stato sequestrato per ipotesi di abusivismo edilizio. La procura di Lecce sostiene che tale struttura non sia stata realizzata a norma: sia per dimensioni che per illegittimità nelle concessioni comunali. Flavio Briatore, che è del tutto estraneo alle indagini, ha quindi deposto le armi, rinunciando a portare il Twiga a Otranto.

 “Sono fuori, mi dispiace”

Ingoiato l’amaro boccone, l’imprenditore ha fatto sapere attraverso La Repubblica di aver ritirato la licenza per l’utilizzo del marchio Twiga alla società che stava eseguendo i lavori. Poi aggiunge: “Sono fuori, certo mi dispiace. Mi sembrava una cosa buona per tutti. Però, evidentemente, a qualcuno non piaceva: vorrei capire se tutte le centinaia di attività come quella hanno ricevuto praticamente un controllo al giorno per un mese e mezzo come è successo a questa”. Sempre Briatore poi spiega: “E, tra l’altro, sono sicuro che chi ci stava lavorando aveva rispettato tutte e dico tutte le norme, altrimenti non ci avrebbero messo così tanto per sequestrarlo”. Poi conclude: “Vendo tutte le mie attività in Italia, fatevi avanti... Nessun rispetto per chi investe”.

Avanti tutta per Flavio Briatore

E se le questioni imprenditoriali non gli fanno un baffo, sul gossip ci ride su. Flavio Briatore, sempre deciso a puntare al massimo, non si lascia fermare neanche da chi, da tempo, insinua una crisi con la bella Elisabetta Gregoraci. Qualche giorno fa erano insieme alla presentazione del suo libro a Milano, uniti e sorridenti, e con una battuta a La Zanzara ha zittito anche i più maligni: “Separarmi? Mi costerebbe troppo”. E continua così il suo cammino con la moglie e il figlio Nathan Falco.

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